IL PUNTO  :  ECM SI ... ECM NO

Pubblicata il: 10 ottobre 2016

Autore: Francesco Paolo DE LIGUORO

L'editoriale vuole affrontare quest'oggi un tema che per molti, forse troppi medici ritengono, a mio avviso, erroneamente di scarsa importanza: l'aggiornamento professionale obbligatorio, meglio conosciuto come ECM, che il 31 dicembre vede lo scadere del triennio 2014-2016.

In sostanza, con il finire del 2016, il triennio formativo ECM previsto scadrà ed il debito formativo di ciascun sanitario potrà considerarsi soddisfatto, con la possibile successiva richiesta di ottenere da parte dell’Ordine la certificazione di compiuto assolvimento dell’obbligo formativo, SOLO se saranno stati totalizzati i "famosi" 150 crediti triennali, con alcune variabili che andiamo a contemplare; ovvero, per i medici che erano già in regola con i crediti formativi nel triennio precedente 2011-2013, questi potranno avvalersi di una riduzione fino a 45 crediti per il triennio corrente, quindi ne saranno necessari almeno 105.

Pertanto, fermo restante che all'orizzonte sono previste novità per l'aggiornamento OBBLIGATORIO, in primis il Progetto della CPD, e considerando che le regole in un futuro prossimo potrebbero cambiare, a tutt'oggi, l'esigenza è questa. Ma mi lascia particolarmente perplesso, dandomi lo spunto di questo editoriale, la considerazione che la presumibile rincorsa dei medici per mettersi in regola con i crediti mancanti, a tutt'oggi non è ancora avvenuta e forse non avverrà, con totale disinteresse di quelle che sono le obbligatorietà previste, con la considerazione che tanto ... siamo in Italia.

E' anche vero, che come viene sottolineato da più parti, allo stato attuale, non sono previste sanzioni specifiche per il professionista che non ha conseguito il numero di crediti ECM necessario, per cui l’obbligo degli ECM potrebbe definirsi sotto certi aspetti più morale che sostanziale, ma personalmente mi sento di dissentire da questa chiave di lettura. Basta considerare, che sono sempre più numerose le Strutture sanitarie private o del volontariato sociale che richiedono al medico di dimostrare la propria regolarità ECM ed attualmente, la stessa INAIL prima di conferire un incarico libero professionale ad un medico, pretende che questi dimostri la propria regolarità ECM, altrimenti si perde il diritto all’incarico.

Poi, con "l'aria che tira" e con i tanti "legali d'assalto", non trascurerei l'aspetto giuridico della tematica: chi ci garantisce che domattina un legale o una Assicurazione, in presenza di un contenzioso medico-paziente, non prenda spunto dal mancato aggiornamento professionale come causa o concausa del danno, o presunto tale, provocato ad un paziente ?

Ricordiamoci che i medici sono obbligati ad essere iscritti all'Albo professionale e pertanto sono tenuti ad acquisire i crediti ECM, anche in considerazione del fatto che agli Ordini è stato conferito il ruolo di "sentinelle dell'aggiornamento dei camici bianchi" e saranno quindi questi gli Organi preposti al rilascio delle certificazioni di compiuto assolvimento dell’obbligo formativo, anche se in più circostanze non mi sembra che qualche Ordine mostri una particolare attenzione alla materia.

Però, per chi non lo sapesse, ricordo che l'obbligatorietà di aggiornamento prosegue ininterrottamente fino a che si rimane iscritti all’Albo professionale e quindi anche dopo il pensionamento, il medico o l’odontoiatra che rimane iscritto all’Albo è tenuto ad acquisire i crediti ECM. Conclusione, docenti e discenti, tutti devono totalizzare i crediti ed a nulla serve essere un "professorone universitario" che svolge istituzionalmente attività di insegnamento: la docenza universitaria non dà crediti, anche quest'ultimi devono mettersi in regola!

Pertanto, volendo giungere ad una conclusione, per quanto mi riguarda ritengo che l'aggiornamento essendo obbligatorio vada fatto. Punto!

Invece, un discorso a parte è per quelle condizioni che prevedono l'esonero all'aggiornamento, come ad esempio l'iscrizione ad una Scuola di Specializzazione, la partecipazione a Master o Dottorati di ricerca, o la stessa frequenza al Corso di Formazione in Medicina generale. In questi casi, come in altre circostanze che non sto quì ad elencare, l'esonero è previsto.

A questo punto però molti si chiederanno, come è possibile verificare l'effettivo raggiungimento dei crediti previsti ?

Ciò è fattibile semplicemente collegandosi sul sito del COGEAPS www.cogeaps.it e dopo aver provveduto ad effettuare la registrazione ed il successivo login (N.B. come da foto), è possibile controllare i crediti acquisiti nell'ultimo triennio ed eventualmente richiedere una correzione degli stessi, qualora in qualche caso non siano stati riportati.

Ricordo che il COGEAPS è il Consorzio istituito fra tutte le professioni sanitarie coinvolte nel sistema ECM (medici, odontoiatri, farmacisti, ecc.) che ha il compito istituzionale di gestire la banca-dati dei crediti ECM conseguiti dai professionisti sanitari italiani; in pratica è un organismo di supporto per gli Ordini e Collegi sanitari per la gestione della formazione ECM, al quale tutti i Providers sono tenuti ad inviare i dati alla conclusione di un convegno accreditato ECM.

Infatti, una volta terminato l’evento formativo accreditato, tutti i Provider deputati ad erogare la formazione, siano essi nazionali, se accreditati dal Ministero (come ad esempio la MediCoop VESEVO Provider nazionale n° 370), o regionali, se accreditati dalle Regioni, sono tenuti obbligatoriamente ad inviare entro 90 giorni dalla fine dell'evento al COGEAPS il flusso dei dati relativi ai partecipanti all’evento.

Quindi, considerato che potrebbero verificarsi anche possibili disguidi nella trasmissione dei dati, è sempre consigliabile che ciascun medico consulti periodicamente la propria posizione sul sito del COGEAPS e, nel caso in cui riscontri l'assenza di crediti di cui ha diritto, segnalarne l'anomalia e chiedere la giusta integrazione. Comunque, per tutti coloro che volessero approfondire la tematica, suggerisco la lettura della determine della Commissione Nazionale Formazione Continua scaricabili dal sito dell'AGENAS.
Le principali determine sono queste: Determina luglio 2013        Determina luglio 2014

Infine, volendo concludere questo editoriale con fare tranquillizzante, ricordo che è probabile che venga stabilita una proroga per il raggiungimento del fabbisogno formativo per i professionisti sanitari che non abbiano acquisito la totalità dei crediti ECM previsti per il triennio 2014-2016, così come già stabilito per i medici competenti con D.M. 26 novembre 2015 che ha apportato "modifiche al decreto 4 marzo 2009 di istituzione dell'elenco nazionale dei medici competenti in materia di tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro".

Comunque la raccomandazione che mi sento di dare a tutti è questa: aggiorniamoci ! Miglioriamo la nostra professionalità, abbiamo l'occasione per un buon motivo di confronto ed ottemperiamo alla normativa vigente.

Poi ... ognuno faccia come meglio crede !!!

Francesco Paolo DE LIGUORO
Direttore della Testata Giornalistica medicidiercolano.it

 

 

  
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