Circolare INPS: va comunicata la   guarigione anticipata

Pubblicata il: 4 maggio 2017

Autore: INPS

L'INPS, con una propria circolare (n.ro 79/2017) ha chiarito nel caso di una guarigione anticipata, che il lavoratore è tenuto a richiedere al medico prescrittore della malattia, una rettifica del certificato in corso, al fine di documentare correttamente il periodo di incapacità temporanea al lavoro.

Pertanto, qualora il dipendente assente per malattia che, considerandosi guarito, intenda riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi formulata dal proprio medico curante, potrà essere riammesso in servizio SOLO in presenza di un certificato medico di rettifica della prognosi originariamente indicata.

Difatti, in presenza di un certificato con prognosi ancora in corso, il datore di lavoro non potrà consentire al lavoratore la ripresa dell’attività lavorativa ai sensi della normativa sulla salute e sicurezza dei posti di lavoro. A tal proposito, l’art. 2087 del codice civile, come è noto, impegna il datore di lavoro ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei prestatori di lavoro e l’art. 20 del D.lgs. n. 81/2008 obbliga il lavoratore a prendersi cura della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro.

Quindi la rettifica è necessario che venga effettuata PRIMA della ripresa anticipata dell’attività lavorativa, ed andrà richiesta al medesimo medico che ha redatto il certificato, riportante una prognosi più lunga.

L'informazione di rettifica andrà acquisita dall'INPS mediante flusso telematico e la stessa INPS la metterà a disposizione dei datori di lavoro.

Inoltre, laddove il certificato fosse stato redatto per causa di forza maggiore in modalità cartacea, il lavoratore dovrà farsi rilasciare ugualmente apposito certificato di fine prognosi che dovrà essere inviato immediatamente all’Inps e al datore di lavoro.

Infine, nei casi in cui emerga, a seguito di assenza a visita di controllo domiciliare e/o ambulatoriale, la mancata o tardiva comunicazione della ripresa anticipata dell’attività lavorativa, verranno applicate, nei confronti del lavoratore, le sanzioni già previste per i casi di assenza ingiustificata a visita di controllo, nella misura normativamente stabilita per tali fattispecie.

circolare (n.ro 79/2017)