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Mangiare sano ..... per vivere meglio

 

10 luglio 2011 :
Oggi parliamo di additivi autorizzati dal D.M. 209/1996, facendo le opportune riflessioni: cosa sono gli additivi ? Come e perché nascono?
Cominciamo col dire che gli additivi autorizzati sono circa 290, di cui 12 edulcoranti, meglio conosciuti come "dolcificanti per il caffè".
I dolcificanti sono ormai entrati a far parte delle comuni abitudini, considerando che avendo questi un potere calorico ridotto rispetto allo stesso zucchero da tavola, il saccarosio, possono servire per realizzare prodotti ipocalorici, "senza zucchero" e allo scopo di prevenire le carie.
Nei Paesi Occidentali vi è un grande incremento di edulcoranti diversi dal saccarosio da parte di:
- diabetici
- consumatori che per evitare l'obesità vogliono ridurre l'intake di calorie
- coloro che vogliono curare minuziosamente l'igiene della bocca prevenendo la caria dentale.

Ciò malgrado, è fondamentale sottolineare che non sono affatto indispensabili !

Il loro utilizzo, perfino nei regimi ipocalorici, risulta piuttosto futile se non è accompagnato da una riduzione della quantità totale di calorie introdotte con la dieta e da un aumento dell'attività fisica.
In altre parole sarebbe davvero un grande paradosso consumare tutte le mattine a colazione:
caffè con dolcificante + doppio cornetto al cioccolato…
I dolcificanti possono presentare delle limitazioni d'uso, vengono infatti sconsigliati fino al 3° anno di età, durante la gravidanza e l'allattamento.
Se qualcuno vi chiedesse le funzioni dell'edulcorante che state utilizzando, la risposta è la seguente:
- è un dolcificante
- apporta meno calorie rispetto al comune zucchero da tavola
- agisce come conservante ed antimicrobico
- è un umettante
- è un agente anticariogeno
Una delle conseguenze derivate dal loro impiego è, senza dubbio, la modificazione delle sensazioni boccali.
Tra i più comuni dolcificanti intensivi ricordiamo l'aspartame. Ha un ottimo potere dolcificante pur apportando ridotte calorie. Inoltre non ha alcun retrogusto. Questo è importante, considerando come l'impiego per esempio del sorbitolo o della saccarina sia accompagnato da altri dolcificanti proprio per poter mascherare fastidiosi retrogusti metallici, amarostici o di liquirizia.
Un altro dolcificante è l'acesulfame k,di recente sintesi con un potere dolcificante pari a 200. I suoi maggiori usi sono come dolcificante da tavola, nelle bevande analcoliche e nelle gomme da masticare.
Sebbene sia stato stabilito che l'impiego dei dolcificanti sia del tutto sicuro, (fatta eccezione per il tagatotosio, non ammesso nella CEE, e il sucralosio, per il quale sono fissate le dosi massime d'impiego), essi possono indurre degli effetti secondari non piacevoli quali la flautolenza ed effetti lassativi.
Pertanto,queste ultime osservazioni costituiscono un invito a non eccedere con l'impiego di dolcificanti. Non a caso, il nostro motto è "Mangiare sano ... per vivere meglio".

Anche per oggi ci siamo detti tutto, arrivederci al prossimo appuntamento...

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