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  Gli alcoolici: tra benefici e svantaggi Utenti online : 492



Mangiare sano ..... per vivere meglio

 

8 giugno 2011 :
Questa settimana ci addentriamo in una tema piuttosto ricorrente in ambito dietetico: l'utilizzo degli alcolici

"Cosa gradisce? Un bicchiere di vino, una birra, vodka, rhum e pera???” 
E' questa la domanda più frequente, rivolta ad uomini e donne, si speri maggiorenni, che si accingono al consumo di qualche bicchierino.
La produzione e il consumo di bevande alcoliche ha origini antichissime. Il vino e la birra vengono fatte risalire già all'epoca delle prime civiltà mesopotamiche, ancora prima del 3000 a.C. e hanno, ad oggi, conservato in tutte le culture del mondo una forte caratterizzazione sociale, religiosa e/o terapeutica. La mia intenzione, come sempre, è quella di valutare l'alcol sotto il profilo dietetico, al di là degli effetti drammatici e nocivi relativi ad un consumo eccessivo dello stesso sulla nostra salute; effetti peraltro ben noti a tutti.
Con sfortuna, infatti, siamo ormai abituati a sentir parlare dell'abuso di alcol quale causa di incidenti mortali il sabato sera, all'uscita dalle discoteche, o ancora abuso che si trasforma in dipendenza o ancora consumo cronico di bevande alcoliche implicato nello sviluppo di patologie a carico del nostro ‘buon fegato' quali: steatosi, cirrosi ed epatite. Il fegato è, infatti, l'organo principalmente implicato nel metabolismo alcolico, gli altri organi partecipano alla sua ossidazione in misura assai minore. Questi ultimi infatti possono essere interessati da una ridotta fertilità, alterazioni ormonali nell'apparato riproduttivo, gastriti e ulcere a livello dello stomaco, oltre che danni psichici e neurologici nel nostro cervello. Non va, infatti, dimenticato che l'alcool:
- ha potere psicoattivo: altera il funzionamento del sistema nervoso centrale;
- può dare dipendenza fisica e psichica: caratterizzata dall'incapacità di controllare l'assunzione di alcol nonostante il verificarsi di conseguenze negative;
- può dare assuefazione: per ottenere lo stesso effetto bisogna aumentare costantemente la dose;
- ha conseguenze sul piano individuale, sociale, e familiare.
Malgrado tali premesse, la domanda che ci poniamo oggi è ben diversa: quante calorie assumiamo con un bicchiere di vino, di birra o dei cosiddetti superalcolici? E' preferibile assumerli a digiuno oppure durante i pasti? Fanno bene oppure fanno male? In che quantità possiamo assumerne ?
Innanzitutto cominciamo col dire che l'alcool etilico, ovvero quelle presente nelle bevande da noi assunte e che prodotto dalla fermentazione e distillazione di frutta, tuberi e/o semi di cereali, è un nutriente energetico che fornisce 7,1 kcal per grammo di sostanza.
Sulle etichette trovate indicato il grado alcolico.
Ricordate che 1° grado alcolico corrisponde a 0,79 g di alcol.
A digiuno, l'assorbimento di una dose di etanolo è massima, circa del 90%, già dopo un'ora dall'assunzione.
Pertanto, il tasso di alcol nel sangue raggiungerà il suo picco, meglio conosciuto come "il sentirsi brillo” entro 40-45 minuti per poi ridursi gradualmente e molto lentamente entro 8-10 ore.
Al contrario, l'ingestione di bevande alcoliche contemporanea all'assunzione di cibo, soprattutto grassi, rallenta in maniera molto significativa il tempo di assorbimento dell'alcol nel sangue.
Invece, acqua, e come abbiamo visto per il digiuno lo favoriscono.
Quindi è preferibile consumare le bevande alcoliche durante i pasti, soprattutto per i soggetti diabetici dove l'assunzione di bevande alcoliche, a digiuno e fuori orario, potrebbe indurre ipoglicemia. Non dimentichiamo però che sull'assorbimento dell'alcol influiscono vari fattori quali: - l'età e il sesso del soggetto che consuma il prodotto alcolico - la quantità, la qualità e la gradazione alcolica della bevanda in questione.
Per quanto riguarda le assunzioni raccomandate , è importante ricordare che le quantità ammissibili sono di circa 30 e 40 g/die (ovvero 2 e 3 bicchieri) rispettivamente per la popolazione femminile e maschile. Basti pensare che un litro di vino, fonte di importanti antiossidanti, fornisce circa 550-700 kcal con una gradazione alcolica di 10° o 12°.
Le calorie in eccesso, introdotte sottoforma di etanolo, si trasformano in grasso e si accumuleranno poi come adipe nel nostro corpo.

Pertanto, concluderei il nostro appuntamento con una frase di Ippocrate il quale affermava:
"Il vino è una cosa meravigliosamente appropriata per l'uomo, purché lo si usi con giusta misura, secondo la costituzione individuale”

Arrivederci alla prossima settimana ricordando sempre  il nostro motto: "Mangiare sano, ...  per vivere meglio”

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