Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Napoli (Reg. n° 32 del 30.3.11) - Direttore Responsabile: Francesco Paolo DE LIGUORO
 
... il portale della MediCoop VESEVO
HOME | Cooperativa |

Sindacato

|

M.M.G.

|

Videoguide

|

Web-TV

|

Tempo libero

|

Download


Archivio notizie
MediCoop VESEVO
ASL Na 3 Sud
Forum
Utilities
Album fotografico
Vecchio sito
Pubblicità
 
medicidiercolano.it: la nuova interfaccia grafica. Qual'é il tuo giudizio ?
Positivo
Preferivo l'altro
Negativo
Indifferente


Leggi i risultati
 
Cerca nel sito
 

Le rubriche

Prevenzione cardiovascolare
 
Angolo della dietetica
 
Meteo a Napoli
 
 
MediCoop VESEVO è su
 
Il Punto ....  
l'editoriale del Direttore
   
Il tuo indirizzo IP è 54.80.60.91
 


Calcola il Codice Fiscale
 
Links utili

F.I.M.M.G.

Ministero della Salute

Comune di Ercolano

E.N.P.A.M.

F.N.O.M.C.e O.

MediCoop VESEVO

Notizie ANSA

La Repubblica

Corriere della sera

La Gazzetta dello sport

Meteo
 
  Il Punto: l'editoriale del Direttore Utenti online : 389

Quest'oggi, con sommo piacere, affido il mio editoriale al collega ed amico Felice Maiorana, Responsabile della Medicina Generale del Distretto di Ercolano che oculato ed attento, come è suo solito, sottolinea, in questo editoriale, i principi di appropriatezza prescrittiva e di farmaco-economia che in talune circostanze non vengono presi troppo in considerazione in quel nobile atto medico della prescrizione.
Mi piace però sottolineare, che queste giuste considerazioni, che sono indirizzate ai medici della Medicina Generale, andrebbero però dirottate soprattutto e prevalentemente a quei colleghi ospedalieri, universitari o della specialistica ambulatoriale, che troppo spesso, e talvolta in modo "allegro", dimenticano le note, le avvertenze, i LIT e chi più ne ha ne metta, scaricando sempre il peso ed il costo dell'atto finale prescrittivo sul medico di Medicina Generale.

Certificati telematici di malattia docet !
(Argomento della prossima puntata di "Chi la visto" su RAI 3)



Il PUNTO del dott. Maiorana

Oggi il medico di Assistenza Primaria deve fare i conti con i principi di appropriatezza prescrittiva e di farmaco-economia, in quanto, le risorse a disposizione sono limitate (ahimè probabilmente in futuro lo saranno sempre di più) ed insufficienti a soddisfare tutti i bisogni sanitari della popolazione, pertanto è coinvolto in un sistema integrato di governo della domanda e di limitazione dei consumi sanitari impropri e viene chiamato ad attuare scelte terapeutiche appropriate, che devono rientrare in un rapporto costo/beneficio equilibrato e virtuoso; in altre parole , essendo l'ordinatore di spesa, è chiamato ad una modulazione della stessa.

Certamente non è mia intenzione contestare o influenzare le scelte professionali che i singoli professionisti sono tenuti ad effettuare in "scienza e coscienza", in relazione al proprio bagaglio culturale e professionale, piuttosto è opportuno sviluppare una riflessione che conduca ad una scelta terapeutica più razionale e consapevole.

In altre parole l'intenzione è quella di stimolare un elevato livello di attenzione sui principi dell'appropriatezza prescrittiva e di farmaco-economia e una riflessione critica su alcune scelte. Bisogna ricordare che spetta a tutti noi contribuire al risparmio, in quanto le risorse non sono illimitate e pertanto occorre porre un freno, nei limiti del possibile, allo spreco ed all'uso inappropriato delle stesse.

Lo scopo, quindi della farmaco-economia è quella fornire gli elementi necessari per stabilire quale sia la terapia maggiormente costo/efficace tra le alternative possibili. Essa è definita come una branca specifica dell'economia sanitaria, finalizzata a valutare i costi dei trattamenti dei farmaci rapportati ai potenziali benefici ed ai rischi del loro impiego e quindi l'impatto socio-economico di eventuali trattamenti alternativi.

Peraltro l'ACN per la medicina generale all'art.1, 13 bis e 27 inquadra perfettamente il problema.
In altre parole viene affidato al medico di assistenza primaria un ruolo decisionale, delicato e difficile, cioè quello di stabilire le priorità (dall'inglese: priority setting) per poter allocare, nel miglior modo possibile, le risorse disponibili (razionalizzazione delle risorse).

Peraltro spesso vengono utilizzati dei termini di economia, che il medico è tenuto a valutare al momento dell'atto prescrittivo e che è bene conoscere, in quanto sempre più di uso comune:

efficacia (che si basa sull'Evidence based medicine - EBM - significa medicina basata sulle prove). Ogni decisione clinica deve essere basata sulle più solide evidenze scientifiche disponibili, in termini di benefici per la salute del paziente;

efficienza, cioè la capacità di raggiungere un determinato obiettivo terapeutico in modo tale che è possibile ottenere il massimo beneficio con il minimo utilizzo possibile di risorse;

equità-eguaglianza, intesa come erogazione dell'assistenza in maniera equa per tutti, nell'ambito dei LEA (livelli essenziali di assistenza);

tollerabilità, essa dipende dalla presenza o meno di eventuali effetti collaterali che possono insorgere in un atto terapeutico;

utilità, livello di gradimento soggettivo del trattamento, correlato alla qualità della vita.

Pertanto, l'appropriatezza prescrittiva si traduce nella possibilità di confrontare le diverse opzioni terapeutiche per identificare, secondo i principi suddescritti, quella che presenta il miglior rapporto beneficio/costo; essa costituisce non solo una grande opportunità per razionalizzare l'impiego delle risorse, ma anche un dovere etico-sociale.

Infatti, anche sotto il profilo etico, il medico, ad esempio, che induce un consumo eccessivo e poco razionale di risorse per curare il proprio paziente, dovrebbe considerare che le sue scelte possono sottrarre beneficio ad altri. Ne deriva che è chiamato a “decidere”, secondo il concetto di farmaco-economia, indirizzando la scelta verso l'alternativa migliore in termini di costo/efficacia, in quanto più conveniente.

Tuttavia, spesso, non è facile trovare alternative possibili, talvolta, infatti, l'alternativa sarebbe il non-trattamento che, per ovvie ragioni, non può essere perseguita.

Inoltre, le scelte compiute dal medico di assistenza primaria non sempre sono uniformate ai criteri razionali della terapia costo/efficacia, spesso intervengono diversi fattori che le influenzano (fattori emotivi, esperienza personale, paura di erogare farmaci di cui non si conoscono bene gli effetti collaterali e le controindicazioni, fiducia o sfiducia nella serietà dell'azienda farmaceutica, ecc.), questo comporta che tali scelte entrino in contrasto con i principi sopra enunciati, che sono alla base della farmaco-economia e quindi con le direttive degli organi istituzionali deputati alla gestione del bene pubblico e delle risorse, nonché al controllo sull'utilizzo delle stesse (SSN, SSR, ASL, ecc.).

Tuttavia, talvolta questi stessi enti attraverso la determinazione di prontuari terapeutici, linee guida, protocolli diagnostico-terapeutici, note AIFA, ecc., impongono delle restrizioni a cui il medico deve obbligatoriamente attenersi. In particolare, un utile ausilio nella scelta prescrittiva è fornito dalle linee-guida, in quanto rappresentano una sintesi delle informazioni scientifiche disponibili e possono orientare la prescrizione e quindi promuovere l'appropriatezza, anche se vanno implementate ed adattate al contesto locale per un migliore utilizzo.

Il medico, pertanto, volente o nolente è coinvolto in questo sistema, essendo il prescrittore finale del SSN e quindi è tenuto ad aggiornarsi costantemente allo scopo di acquisire quegli elementi basilari della farmaco-economia, partecipando culturalmente alla sua evoluzione per quanto di propria competenza.

Un altro termine oggi largamente impiegato per il controllo della prescrizione farmaceutica è quello della Farmaco-epidemiologia, che indaga sulla distribuzione delle prescrizioni dei farmaci in ambito territoriale o ospedaliero. Essa permette di ottenere dei dati sul numero dei trattamenti farmacologici, sulle differenze di comportamento prescrittivo, sul monitoraggio dei trattamenti e, in casi particolari, dei dati di morbosità e previsioni sull'incidenza degli effetti indesiderati e di tossicità; ci permette, altresì, di stabilire il costo reale per farmaci e di pianificare le risorse necessarie.

A conclusione, sperando di non avervi tediato molto, vorrei ancora una volta ribadire il concetto che i medici di assistenza primaria vengono sempre di più chiamati in causa sulla razionalizzazione dei "consumi sanitari" dei propri assistiti, assumendo di fatto il ruolo di perno del sistema, in quanto responsabilizzati sull'appropriatezza prescrittiva e quindi sulla programmazione e gestione dei loro consumi sanitari. Pertanto, è sempre più imperativo interagire con i propri pazienti da una parte e con le strutture preposte al monitoraggio (SSN, SSR, ASL) dall'altra parte per una prescrizione appropriata.

dott. Felice Maiorana

 
 
Archivio "Il PUNTO"
 
 


Web TV


Guest book
 


Sondaggi

Il nostro è un sito ... VIVO:
accendi le casse !
 

Previsioni del tempo a Napoli ?   Cerca nel sito
    
Aggiungimi tra i preferiti   Sceglimi come pagina iniziale
     
Calcola il tuo peso forma   Data presunta del parto
     
Per contattarci   Redazione Testata
     
Tempo libero
Barzellette mediche
 
Album fotografico
 
P O R T O B E L L O
.. il mercatino dell'usato
 
 
LINKS  UTILI
ASL Na 3 Sud Ordine Medici Napoli
FIMMG Ministero della Salute
A.I.F.A. Istituto Super. Sanità
Federfarma Regione Campania
 vai su
Tutti i loghi ed i marchi sono dei rispettivi proprietari.
Policy-Disclaimer

Webmaster dott. DE LIGUORO

© 2016 Powered by
DeLiWeb - 2006-2011