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  Cure domiciliari (art. 12 nuovo AIR Campania) Utenti online : 1497

Le Cure Domiciliari sono un'opportunità di crescita per la Medicina Generale consentendo al MMG di elevare la propria professionalità e di riappropriarsi della centralità che compete al proprio ruolo.
Permettono all'Azienda Sanitaria Locale un recupero di risorse economiche che possono essere diversamente allocate, oltre che consentono al paziente ed al suo ambito familiare di affrontare nel modo migliore una fase difficile della propria esistenza.

Di questa tematica, contemplata dall'art. 12 - Cure Domiciliari - del nuovo Accordo Integrativo Regionale Campano (art. 53 dell'ACN), si è discusso sabato 20 dicembre, a Torre del Greco presso il Presidio Bottazzi, dove ASL Napoli 3 Sud e Medici di Medicina Generale si sono incontrati per discutere del Sistema di accesso e di presa in carico nell'ambito delle cure domiciliari integrate.

In sostanza l'Azienda Sanitaria Locale destina all'Assistenza domiciliare erogata dai MMG una somma pari al 20% della retribuzione mensile di tutti i medici di assistenza primaria; inoltre, i compensi corrisposti al medico per le prestazioni di assistenza domiciliare, non potranno superare complessivamente il 20% dei compensi mensili.

Il servizio di assistenza domiciliare si realizza attraverso procedure unitarie e condivise tra ASL e Comuni, associati nell'ambito territoriale, per l'accesso, la valutazione e la presa in carico.

Tutto il processo delle cure domiciliari, a semplificazione dei medici di Medicina generale, può così essere schematizzato:

1. Il MMG individua il caso ed invia l'allegato 2 alla P.U.A. competente (assistenza anziani, assistenza riabilitativa, assistenza materno-infantile) mediante posta elettronica (meglio ancora se PEC).

I criteri indispensabili in base ai quali è possibile richiedere l'attivazione delle cure domiciliari sono i seguenti, nessuno escluso:

a) Mancanza di autosufficienza e presenza di patologie o esiti delle stesse che necessitano di cure erogabili a domicilio
b) Disponibilità di famiglia/parenti a supportare il processo assistenziale
c) Condizioni abitative idonee
d) Consenso informato
e) Presa in carico del MMG (in forma di accessi programmati concordati)

2. Se il caso è proposto dall'assistito, da familiari o vicini, dalla ASL, o da altri, il responsabile aziendale invierà al MMG, attraverso l' allegato 3, la richiesta di compilare l'allegato 2 e la scheda S.Va.M.A. o S.Va.M.Di, se trattasi di bisogno complesso sociosanitario.

La compilazione della scheda, la partecipazione all'UVI e la tenuta della scheda sanitaria al domicilio del paziente vengono retribuite con 60 €.
La scheda S.Va.M.A. o S.Va.M.Di compilata va restituita, se possibile per via informatica, al richiedente, il quale concorda con il MMG giorno, ora e sede dell'UVI (di solito al distretto, ma anche in RSA, o al domicilio del paziente).

3.La risposta del MMG dovrà aversi entro 48 ore, sempre attraverso posta elettronica ordinaria o PEC

4. Il responsabile della P.U.A. valuterà, di concerto con il MMG, se trattasi di:

a) Bisogno semplice sociale
b) Bisogno semplice sanitario
c) Bisogno complesso sociosanitario

5. Nel caso b), ovvero di "bisogno semplice sanitario" verranno attivate le Cure Domiciliari Prestazionali (prelievi, terapia iniettiva, medicazioni, visite domiciliari programmate MMG, ecc.) direttamente dalla PUA sulla scorta della semplice richiesta del MMG.

Nel caso c), ovvero di "bisogno complesso sociosanitario" (ricovero RSA, semiresidenziale, Assistenza Domiciliare Integrata, Assistenza Domiciliare Ospedaliera, Cure Palliative) si attiverà l' U.V.I. (Unità di Valutazione Integrata)

6. In UVI si procede alla valutazione del caso e alla compilazione del P.A.I. (Piano Assistenziale Individuale), il che deve avvenire max entro 30 gg. dalla richiesta di assistenza formulata (se necessario in attesa del PAI la PUA competente elabora il Piano di Assistenza Provvisorio che non può durare più di 30 gg.).
Il PAI ha durata max 180 gg. nell'ADI di I e II livello, max 90 gg. nell'ADI di III livello, max 60 gg. nelle Cure Palliative. Inoltre si procede all'individuazione del Case Manager

7. Il PAI prevede: gli obiettivi da raggiungere, i tipi di prestazioni da somministrare, la durata degli interventi, modi e tempi delle verifiche

8. Accessi del MMG, stabiliti nel PAI:

- max 2/mese nelle cure di I livello;
- max 4/mese nelle cure di II livello;
- max 5/mese nelle cure di III livello ed in quelle palliative.

Ogni accesso è retribuito con 30 €

9. Redatto il PAI si procede all'elaborazione del Piano Esecutivo del Progetto: tipologia di prestazioni, figure professionali impegnate, frequenza degli accessi, materiali e presidi utilizzati, e così via.

Se coerente con il PAI, viene approvato dall'UVI, altrimenti rinviato con le opportune modifiche

10. In qualunque momento, se lo ritiene opportuno, il MMG può richiedere nuove consulenze specialistiche o ospedaliere, interventi infermieristici, ecc. Può chiedere una convocazione straordinaria dell'UVI per modificare il PAI. La responsabilità clinica del caso è del MMG, che coordina tutti gli operatori in rapporto alle esigenze assistenziali del paziente.

11. Il MMG deve conservare:

a) Copia dell'allegato 2

b) Copia dell'eventuale allegato 3

c) Copia della scheda SVaMA/SVaMDi

d) Copia della convocazione in UVI

e) Copia del PAI

f) Copia del PEP

 
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