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Sabato 9 ottobre 2010 si è concluso il 65° Congresso Nazionale Fimmg-Metis dal titolo
"Dall'attesa all'iniziativa: costruiamo il cambiamento" tenutosi a Santa Margherita di Pula (CA) al quale hanno partecipato circa 1500 delegati,
in rappresentanza degli oltre 27.000 medici aderenti alla Federazione.
Rieletta, per il quadriennio 2010-2014, la nuova squadra di governo del sindacato
maggiormente rappresentativo dei medici di Medicina Generale italiani:
con oltre il 75% dei voti è stato riconfermato Segretario Generale Nazionale Giacomo Milillo, mentre
Presidente del sindacato è stato eletto Stefano Zingoni. Invece, il nuovo esecutivo del sindacato è composto da 5 vice segretari:
Carmine Scavone vicario, Mauro Ucci con delega alla tesoreria,
Saverio La Bruzzo con delega all'organizzazione, Malek Mediati ed il
nostro Silvestro Scotti, della FIMMG Napoli, già Segretario Nazionale
della Continuità Assistenziale, al quale in particolare, con stima ed amicizia,
auguriamo buon lavoro affinché sia particolarmente sensibile e vicino alle
problematiche campane: primo fra tutti il nuovo Accordo Regionale,
oramai latitante da anni.
Apprezzata la relazione del Segretario Milillo che ha affermato nel suo intervento come "sia oramai improcrastinabile
la necessità del cambiamento, anche perché la Categoria vive oramai un
disagio cronico che rischia di compromettere la qualità delle
prestazioni assistenziali cui è chiamata". Ha inoltre aggiunto
come "Rabbia, indignazione, nostalgia, umiliazione,
stanchezza, rassegnazione, frustrazione, insicurezza sono alcune delle
emozioni che sempre più spesso, nel nostro vissuto professionale,
prendono il posto di sentimenti positivi quali entusiasmo, sicurezza,
orgoglio, soddisfazione. Costante è la delusione per una sempre
dichiarata e mai realizzata "centralità" della figura professionale del
medico di Medicina Generale nel sistema di tutela della salute. "
E' stato inoltre sottolineato come "in pratica al medico non sembra
più di fare il medico,
dove i crescenti oneri amministrativi, la
necessità di dover sottoporre la sua attività a regole stringenti,
rappresentano solo alcune delle ragioni di tale insoddisfazione".
Condivisibile il passaggio dove il neo-confermato
Segretario ha affermato che "perché il medico di Medicina Generale possa abbandonare l'atteggiamento solista e impegnarsi in un vero lavoro di squadra, è necessario rimuovere la concorrenza sulle scelte,
ristrutturare il compenso in modo da distinguere l'onorario del professionista da finanziamento dei fattori di produzione, dare piena e continuativa occupazione al medico in tutta la sua vita professionale,
eliminando la distinzione in settori e introducendo l'accesso unico alla convenzione, aiutando il medico a sviluppare una adeguata rendicontazione delle attività svolte e facilitando la sua partecipazione alle
attività di programmazione e gestione dell'assistenza."
Particolarmente applaudito il passaggio dove è stato pubblicamente rappresentato il sentimento di
profonda offesa e di reazione che il "Decreto Brunetta"
ha provocato nei medici, soprattutto per le sanzioni prospettate,
indubbiamente sproporzionate rispetto ai previsti obblighi della certificazione
telematica di malattia. Tale adempimento, va inoltre ricordato,
non è correlato alla sola volontà dei singoli medici di Medicina
Generale, che già hanno
dimostrato, numeri alla mano, come sia la Categoria che dispone del più
alto tasso di informatizzazione nel SSN, ma è legato anche al perfetto funzionamento di un sistema complesso ed articolato, cha al momento sembra provare difficoltà ad entrare pienamente a regime.
Inoltre, ha ribadito Milillo,
come "questa evoluzione prevede il passaggio da un livello di complessità ad uno molto più elevato, che non può essere affrontato con la sola disponibilità dimostrata fino ad oggi
dai soli medici di Medicina Generale. E' richiesta una politica di investimenti ed incentivi di settore, da condividere oltre che attuare. Deve essere chiaro a tutti, quindi, che se il
sistema non funziona la responsabilità non può essere attribuita agli ostacoli posti dalla Categoria medica."
Rincarando ulteriormente la dose
ha inoltre sottolineato come
"non è il solo decreto Brunetta a
far venire l'orticaria ai medici di Medicina Generale, ma ci siano anche altri provvedimenti che i legislatori assumono, dando per scontato che il medico sia tenuto e sia nelle condizioni di potervi adempiere
creandogli difficoltà che possono danneggiare il rapporto di fiducia con l'assistito."
Nello specifico Milillo si è riferito al Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che ha attribuito a tutti
i medici convenzionati, il compito di rilevare sul sistema informatico del Ministero la condizione di esenzione per reddito e di apporre, quindi, la biffatura sulla prescrizione per attestarla. Insomma
il medico dovrebbe svolgere anche funzioni di finanziere !
In
sostanza, ci troviamo davanti ad un paradosso assurdo: laddove il
sistema informatico è carente, non certo per responsabilità dei medici,
agli stessi verrebbe però chiesto di compiere un'operazione vicariante
manualmente e di mettersi quindi in conflitto con l'assistito in
relazione al suo diritto all'esenzione alla partecipazione alla spesa. E
tutta questa incombenza di lavoro, cosa inverosimile, verrebbe
invece sollevata ai soggetti erogatori della prestazione o agli uffici amministrativi, che sono
di fatto deputati a riscuotere i ticket, forniti come sono anch'essi di strumenti
informatici e di personale di segreteria, mentre invece tale controllo
verrebbe fatta svolgere ai medici.
Ancora una volta, quindi, ci sentiamo di affermare ricalcando le parole di Milillo,
"non si rischia soltanto di umiliare il medico, ma si rischia di
sottrarre al medico il tempo e l'attenzione assistenziale che si deve
dedicare al paziente."
Per non parlare poi del fatto che si aggiunge,
"oltre alla beffa anche il danno, dal momento che queste sgradite
incombenze, non dico retribuite, ma neppure spesate, comportano per il
medico esborsi ulteriori."
Infatti, è stato ancora una volta ribadito, qualora ce ne fosse
ancora bisogno, come il
notevole aggravio dei costi a cui va soggetto il medico di Medicina
Generale, sia comportato non solo dalle certificazioni
online, ma dall'insieme dei costi aumentati, in seguito a tutti questi processi telematici,
a partire dalle
spese vive per la carta, i toner, le consulenze tecniche informatiche
per la manutenzione degli applicativi, nonché dagli
ulteriori costi aggiuntivi richiesti dalle software house che forniscono i programmi per la gestione informatica delle cartelle cliniche e per gli "addons"
legati alle nuove funzionalità aggiuntive correlate alla certificazione
telematica. A tal proposito segnaliamo anche l'intervista esclusiva che abbiamo realizzato al Direttore Generale della Millenium,
ing. Bossini, sul perché degli aggravi dei costi per il software
integrativo alla Cartella Clinica "Millewin", con il nuovo prodotto
MilleACN, che pur semplificando il servizio di trasmissione telematica dei certificati di malattia,
dei certificati INPS ed INAIL, di fatto comporta per i medici
utilizzatori del software un ulteriore costo aggiuntivo. La nostra intervista esclusiva
e le giustificazioni forniteci dal Direttore Generale, solo in parte
condivisibili, sono visionabili cliccando quì

Ritornando poi alla relazione del segretario Milillo, questi ha trattato anche sulla
formazione, l'AIFA, l'ENPAM, il fisco, le Società di servizio, i Settori,
tutti argomenti consultabili sul sito
ufficiale della FIMMG.
Pertanto, a conclusione della sei giorni
sarda, è stato ancora una volta ribadito come l'impegno della categoria sia ai massimi
livelli, dal momento che ogni giorno, su tutto il territorio nazionale,
i medici di Medicina Generale operano nell'interesse dei loro assistiti,
pur sforzandosi di sostenere, nel migliore dei modi, il crescente carico
di lavoro. Ma oramai, si è vicini ai limiti della sopportabilità e
quindi Governo e Regioni si dovranno adoperare affinché l'impegno a
costruire il cambiamento avvenga quanto prima, visto che i segnali di
sofferenza per l'eccesso di burocrazia, per la limitazione all'autonomia
professionale dei singoli professionisti e per la continua imposizione
di nuove regole e compiti, talora anche sotto la minaccia di sanzioni,
sono oramai ai massimi livelli.
Parole tranquillizzanti per la
Categoria medica sono state quelle pronunciate nel corso del congresso, dal Ministro della
Salute, Ferruccio Fazio, che in un suo intervento ha affermato come
"i medici sono tutt'altro che "assatanati di denaro"; ricordando
come i medici "lavorano per passione e per missione",
e ricordando a tutti che
anch'egli "è medico ed è fiero di esserlo, fiero della nostra categoria e dei nostri valori".
Tale dichiarazione ha sicuramente smussato i toni, consentendo una
giusta presa di distanze da quanto
affermato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta,
secondo il quale i medici avrebbero rallentato l'iter del processo di certificazione
di malattia on line perché "assatanati di denaro e totalmente disinteressati al bene del paese e dei loro pazienti".
L'invito, quindi di Fazio, è stato quello di non fermarsi a una frase, ma andare
avanti sulla concertazione con la gradualità delle riforme, nel
tentativo di dare al nostro paese un'Italia migliore.
Inoltre, intervistato dallo scrivente, alla esplicita domanda se il termine del 31 gennaio debba essere considerato un termine perentorio per l'entrata a regime sulle certificazioni online, il ministro
ha affermato che "Secondo me ce la possiamo fare. In 15 giorni i medici in grado di trasmettere sono passati dal 66 all'83%, rimangono alcune criticità per il call center. Non è una questione di tempi ma
di gradualità, fermo restando che è fondamentale cercare soluzioni tecniche che non compromettano la qualità assistenziale, che è la cosa che ci deve interessare di più. Lavoriamo con un obiettivo,
con un'asticella e penso che ce la possiamo fare".
La nostra intervista esclusiva è visionabile cliccando quì

Per finire, tra gli ospiti del 65° Congresso della FIMMG, segnaliamo
l'intervento televisivo del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio
Sacconi, del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che tra l'altro
ha subito un momentaneo malore e quello di numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali.
A conclusione del nostro reportage, ricordiamo come
nella maratona dei sei giorni del Congresso FIMMG, si siano alternati anche diversi convegni di carattere prettamente scientifico, con approfondimenti sugli aspetti tradizionali della medicina di famiglia,
con particolare riguardo alla gestione delle patologie croniche. Grande risalto è stato dato anche agli aspetti relazionali ed organizzativi della professione: dall'automedicazione alla lotta all'obesità,
dalla formazione sull'utilizzo dell'apparecchio ecografico nell'ambulatorio medico alla presentazione delle esperienze più innovative nelle diverse realtà territoriali, dalla ricetta online
agli approfondimenti fiscali sulle società di servizio come strumenti di sviluppo della medicina del territorio.
Filmato del Congresso nella Web TV oppure su

Intervista al ministro Fazio nella Web TV oppure su

Intervista al Direttore Generale della MIllenium nella Web TV oppure su

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