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L'assemblea intersindacale dei medici di medicina
generale, pediatria di libera scelta, continuità
assistenziale ed emergenza territoriale -118, ha
visto riuniti a Torre del Greco diverse centinaia di
professionisti dei 10 Distretti della ASL NA5 (che conta 600.000 residenti e circa 600 Medici operanti
sul territorio) e dei massimi vertici Regionali, Provinciali ed Aziendali
della FIMMG. Presenti anche rappresentanti delle altre sigle sindacali: FIMP per i pediatri, SMI per i
medici.
All'ordine del giorno la delibera regionale che obbliga i Medici dai primi di Maggio ad apporre sulle ricette un codice
detto ICD9-CM che identifica la malattia da cui è affetto il cittadino ammalato, che impone ai medici dei tetti di spesa
per le cure ed il conteggio di un costo di 0,90 cent di euro per i farmaci che curano ulcere, malattia da reflusso
gastro-esofageo o comunque gastroprotettori per gli anziani, e "dulcis in fundo" l'obbligo,
(prima solo per i Medici della ASL NA5 in fase sperimentale e poi per tutti i medici della regione Campania) di apporre
sulle ricette del Sistema Sanitario Regionale il solo nome del principio attivo del farmaco e non quello commerciale con il
quale da anni i pazienti sono abituati a curarsi.
I medici hanno rappresentato che il codice ICD9-CM viola la privacy dei cittadini, non può essere al momento essere scritto perché i
software non sono pronti, che i colleghi non informatizzati avrebbero un enorme aggravio burocratico (si tratta di 24.000 codici),
di non averli mai studiati né all'Università, né in corsi di formazione e che provocherebbero pertanto una turbativa del
rapporto medico-paziente.
La prescrizione del solo nome del principio attivo non porterebbe a nessun miglioramento delle cure, a nessun risparmio per le
casse della Regione e delle ASL ma solo ad una confusione tra gli ammalati sulle cure che ricevono con un pericolo che i farmaci,
a questo punto distribuiti, con il libero arbitrio dei farmacisti potrebbero provocare effetti collaterali a danno dei cittadini
ammalati.
La domanda d'obbligo è: "cui prodest".
La risposta è la mobilitazione di tutte le figure Mediche del Territorio con sciopero del 27 Aprile e manifestazione
all'Holiday-Inn Centro Direzionale di Napoli. Seguirà
eventuale manifestazione sotto la sede
dell'assessorato alla sanità, isola C3,
se sarà data dalla Questura di Napoli l'autorizzazione alla manifestazione.
Bisogna dare atto al Direttore Generale dott. D'Auria Gennaro che è intervenuto in un momento di criticità delle problematiche,
che dopo qualche iniziale incomprensione si è reso disponibile ad individuare i corretti percorsi da condividere con i Medici per
garantire adeguati livelli di assistenza e ottimizzazione delle risorse disponibili.
Fermo restante lo sciopero che certamente rappresenterà un momento di
aggregazione di tutta la categoria, va sottolineato che le modalità ed
i tempi di attuazione dovrebbero comunque slittare
considerato l'esito dell'incontro tenutosi giovedì 19 aprile presso l'Assessorato alla Sanità, dove erano presenti per la FIMMG
il dott. Carmine Ragano, Segretario Provinciale FIMMG Avellino, il dott. Federico Iannicelli, Segretario della FIMMG di Caserta ed il
dott. Vincenzo Schiavo, Segretario Aziendale dell'Asl Na5, nonché Consigliere Regionale e
Provinciale FIMMG.
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