La spesa farmaceutica convenzionata nel primo trimestre del 2007 è diminuita del -8,4%, attestandosi su 3.027 milioni di euro, pari a 52,30 euro per
ciascun cittadino italiano. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con il comunicato stampa n. 60 del 25 maggio 2007 afferma:
"Attraverso il monitoraggio mensile dei dati effettuato tramite l'Osmed, è confermata la diminuzione della spesa farmaceutica
convenzionata relativa ai primi tre mesi del 2007.
Tale rilevante risultato - come è stato nei giorni scorsi già comunicato dal Presidente dell' AIFA, su mandato del Consiglio di
Amministrazione, ai Ministri dell'Economia e della Salute, al Presidente della Conferenza delle Regioni e al Coordinatore degli
Assessori regionali alla Sanità - è conseguenza delle manovre adottate nell'anno 2006, e tuttora vigenti, i cui effetti, oltre al
ripiano del disavanzo residuale, consentono per la prima volta di poter prefigurare anche per l'anno in corso il raggiungimento del
pieno equilibrio economico rispetto al tetto programmato (pari al 13% del Fondo Sanitario Nazionale per la spesa farmaceutica
convenzionata e al 3% per la spesa farmaceutica ospedaliera)".
Il numero delle ricette è però aumentato del 4,1%, attestandosi ad oltre 135 milioni, pari a 2,34 ricette per ciascun cittadino:
il calo di spesa nel trimestre è dovuto però alla riduzione del valore medio di ciascuna ricetta (-12%), a seguito degli interventi sui prezzi
dei medicinali varati dall'Agenzia del Farmaco.
A questo punto la domanda nasce spontanea: se si ipotizza che la spesa
farmaceutica nel 2007 possa rientrare nel tetto del 13% della spesa
sanitaria complessiva, grazie anche all'attività dai medici di
Medicina Generale, perché gli Organi preposti continuano a parlare della necessità di contenere questa spesa
rivolgendo tutte le loro attenzioni a questa fonte di bilancio, mentre altre voci del
bilancio sanitario sono in costante e incontrollato aumento ? MISTERO !!
....................... O NO ?? |