Il colpo di sole può comparire dopo una lunga esposizione ai raggi solari.
Il primo segnale del disturbo è uno stato di malessere generale e improvviso a cui fa seguiti un mal di testa, una sensazione di
vertigine e nausea. La temperatura corporea si alza, la pelle appare calda, secca e molto arrossata.
La prima cosa da fare è portare la persona colpita in un luogo fresco, ombroso e ventilato: va sdraiato a terra a pancia in su,
tenendo le gambe sollevate rispetto al resto del corpo. Immediatamente va adottato un trattamento refrigerante che può consistere
nel bagnare il soggetto con acqua fredda ed eventualmente avvolgerlo in un lenzuolo o un grande asciugamano precedentemente inzuppato
di acqua fredda. Se è possibile, è consigliabile anche una borsa di ghiaccio sulla testa: tutti i provvedimenti hanno lo scopo di far
abbassare la temperatura del corpo.
Se dopo diversi minuti di "trattamento refrigerante" la temperatura non scende, è assolutamente necessario chiamare un'ambulanza per
il trasporto al Pronto Soccorso.
É sconsigliabile infatti accompagnare la persona con la propria auto, soprattutto se la giornata è molto calda e se batte il sole:
il tragitto in un ambiente non attrezzato potrebbe peggiorare la situazione.
Il colpo di calore è invece il severo disturbo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità
e alla mancanza di ventilazione, a cui l'organismo non riesce ad adattarsi.
Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte direttamente il sole.
Inizia con un senso di irrequietezza, mal di testa, ronzii agli orecchi. In un breve tempo la temperatura del corpo raggiunge e supera i 38,5 gradi. La pelle è calda al tatto e appare congestionata. Il viso diventa bluastro, il respiro è accelerato, il cuore batte disordinatamente e la pupilla appare dilatata. Non c'è sudorazione e la pressione si abbassa a tal punto da portare allo svenimento.
É necessario trasportare subito la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato. Va quindi sdraiata sulla schiena con le gambe sollevate e svestita completamente.
Con un asciugamano o un panno imbevuti di acqua fredda è necessario tamponare più volte il corpo dell'ammalato allo scopo di far scendere la temperatura. Ogni volta che l'asciugamano diventa tiepido va nuovamente immerso in acqua fredda. Se possibile, è bene anche porre una borsa di ghiaccio sulla testa della persona.
La temperatura corporea va tenuta costantemente sotto controllo: se scende al di sotto dei 38 gradi è bene sospendere gli impacchi e asciugare la persona. Se la temperatura risale invece è necessario riprendere l'operazione di raffreddamento.
Al più presto possibile si deve chiamare un'ambulanza: il trasporto in ospedale e il ricovero sono indispensabili
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