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Federfarma: sui generici nessuna truffa |
Comunicato stampa Federfarma
(24-05-08)
Sui farmaci
generici non sussiste alcuna truffa da parte
delle farmacie. Al contrario, i farmacisti
sono impegnati ad attuare quanto previsto
dalla legge e ad evitare ai cittadini di
pagare inutili sovrapprezzi per avere
farmaci di uguale efficacia. Per informare e
rassicurare il paziente sulla efficacia
degli equivalenti, in linea con quanto
sollecitato dalla autorità sanitaria, i
farmacisti spendono tempo ed attenzione.
Truffa sarebbe se le farmacie fornissero
prodotti scadenti o diversi da quelli
richiesti dal cliente oppure addebitassero
farmaci al SSN senza averli forniti: in
farmacia non accade alcunché di tutto ciò.
Dove è la truffa? Quale è la parte lesa?
Il SSN rimborsa un farmaco sempre al prezzo
più basso tra quelli delle diverse
confezioni di identico principio attivo, ma
registrate e commercializzate ad un prezzo
diverso. Il cittadino paga la differenza tra
il prezzo del farmaco che costa di meno - ed
è fornito gratuitamente dal SSN - e quello
"griffato" se sceglie di avere il prodotto
di marca o se tale scelta l'ha compiuta
consapevolmente il medico prescrittore
scrivendo sulla ricetta "Non Sostituibile".
È quindi ovvio che il generico, abbinato
alla sostituibilità del farmaco prescritto,
è la condizione indispensabile per evitare
che un risparmio pubblico ricada sulla testa
del cittadini. (Ricordiamo che il SSN paga
per quel principio attivo una cifra
predeterminata, il cosiddetto prezzo di
riferimento, indipendentemente dalla marca
del farmaco realmente fornito al cittadino).
Da tempo Federfarma chiede che, come avviene
in altri Paesi europei, le farmacie ricevano
per la distribuzione dei generici un
incentivo da parte dello Stato per
remunerare l'attività professionale.
Relativamente all'accusa di truffa da parte
delle farmacie, Federfarma sta valutando la
possibilità di sporgere querela contro
accuse ingiustificate.
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