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Cari Colleghi,
prosegue l’attività di sviluppo del nostro programma congressuale.
Nel quadro dell’iniziativa “rifondazione della Medicina generale”, abbiamo organizzato,
a partire dagli inizi di gennaio, una serie di incontri per la preparazione e la stesura di un documento di
condivisione da proporre a tutti i Medici di Medicina generale italiani.
Il nostro obiettivo è di indicare con chiarezza la meta e tracciare la strada per raggiungerla.
Di fronte alla proposta del Ministro di un ipotetico passaggio alla dipendenza, abbiamo espresso la nostra netta contrarietà.
Siamo consapevoli e sosteniamo con vigore che la figura del Medico di Medicina generale debba continuare ad avere un collocazione di
libero professionista, e questa collocazione deve trovare un inserimento a pieno titolo nell’area del Servizio sanitario
nazionale dedicata al territorio.
Forte è il nostro impegno rivolto a tutti i Medici di Medicina generale per disegnare un possibile sviluppo di carriera e svolgere diverse attività connesse alle cure primarie.
A gennaio un gruppo di lavoro, da me nominato, si è riunito per tre giorni a Roma e ha redatto una prima bozza di documento.
I colleghi sono stati scelti con l’intenzione di avere il massimo di competenza e sono stati invitati ad esprimere con
grande libertà le proprie idee.
Per permetterne la più ampia condivisione fin dall’inizio della fase elaborativa, sono stati chiamati a far parte del gruppo, oltre ai componenti dell’Esecutivo Pier Luigi Bartoletti, Vittorio Boscherini, Gino Calzeroni, Giacomo Caudo, Fiorenzo Corti, Domenico Crisarà, Rocco Di Brina, Luigi Galvano, Nicola Grimaldi, Massimo Magi, Sebastiano Marino, Walter Marrocco, Malek Mediati, Alberto Oliveti, Leandro Pesca, Pietro Claudio Rovescala, Silvestro Scotti, Federico Torregiani, Stefano Zingoni.
La tre giorni è stato intensa e produttiva: una prima stesura del documento è già stata distribuita ai membri della Segreteria nazionale e verrà discussa ed approfondita prima in Segreteria, successivamente in Consiglio nazionale, convocati per il 2 e 3 marzo prossimi.
La bozza che uscirà dal Consiglio nazionale verrà poi sottoposta alla discussione di ogni iscritto nelle assemblee provinciali: i colleghi saranno perciò chiamati a dare il loro contributo.
E' per questo che non intendiamo raccogliere le provocazioni, interne ed esterne al sindacato, di coloro che,
invece di impegnarsi al perfezionamento della proposta, l’attaccano strumentalmente per obbiettivi estranei agli interessi della categoria.
Sebbene il percorso di discussione sia aperto a tutti i contributi e sia nostro interesse promuovere il massimo di dibattito interno è nostra intenzione procedere il più celermente possibile alla stesura del documento finale.
Tale stesura sarà affidata alla Segreteria nazionale che, esercitando la responsabilità c he le è stata affidata dal Congresso esprimerà un giudizio definitivo ed arriverà a una sintesi.
Questa sintesi, pertanto, si tradurrà in un documento ufficiale che la Fimmg sottoporrà all’attenzione delle Istituzioni e proporrà al mondo della sanità italiana: per dare alla Medicina generale il giusto ruolo ed una più forte ed autorevole collocazione nel sistema nazionale di assistenza ai cittadini.
A presto
Giacomo Milillo |