L'Assessore alla Sanità della Regione Campania, con voto unanime della Giunta Regionale,
ha deliberato l'istituzione di una innovativa modalità organizzativa del
livello territoriale, intermedia tra il day hospital e la specialistica
ambulatoriale, per l’erogazione di prestazioni complesse e coordinate
denominata "day service". (
BURC n. 23 del 23 aprile 2007)
Lo scopo di questo nuovo servizio sarà prevalentemente quello di
favorire la riduzione dei tassi di ospedalizzazione senza ridurre,
peraltro, la capacità del SSR di soddisfare la domanda di prestazioni. La Regione
Campania dovrà garantire entro il 2007 il mantenimento dei tassi di
ospedalizzazione per ricoveri ordinari e per i ricoveri in regime
diurno, tendenzialmente, entro il valore di 180 ricoveri per mille
abitanti residenti, di cui, di norma, il 20% dovrà essere costituito da ricoveri diurni.
Il day service sarà un modello organizzativo che potrà essere attivato sia nelle strutture di ricovero che nelle strutture
poliambulatoriali distrettuali che risponderanno ai requisiti previsti per tale modalità assistenziale.
In prima fase di applicazione, le attività di day service potranno essere erogate, quale modalità assistenziale
alternativa al ricovero in day hospital medico diagnostico, esclusivamente da strutture ospedaliere pubbliche ed equiparate
e da case di cura temporaneamente accreditate che siano anche accreditate per la specialistica ambulatoriale nelle branche
incluse negli specifici P.A.C.C. (Percorsi ambulatoriali complessi e coordinati).
L'elaborazione dei percorsi ambulatoriali coordinati e complessi (P.A.C.C.) dovrebbe essere istituito da apposite commissioni nelle
quali attualmente, eccezion fatta per la presenza di ospedalieri, non risulterebbero essere inseriti medici di Medicina Generale; a tal proposito Vi segnaliamo una nota a firma delle OO.SS.
intersindacali le quali rivendicano l'attivazione di “tavoli tecnici” presso l’ARSAN che non escludano totalmente la
medicina generale da tali consultazioni, anche al fine di evitare che lo
sconvolgimento dell’attuale organizzazione dell’assistenza specialistica
ambulatoriale, attraverso un semplice maquillage contabile, possa
determinare se non ben programmata, la creazione di un’altra voragine
nei bilanci delle ASL campane. |