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Il ministero dell'Economia ha emanato il primo Decreto attuativo del Dpcm 26 marzo 2008, già sollecitato nelle scorse settimane
dal ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta.
Nel Decreto viene fissato il calendario per l'entrata a regime del nuovo
sistema di trasmissione telematica del minimo l’80% del totale delle ricette prescritte su base mensile. Sono dieci le regioni italiane
nelle quali viene definitivamente stabilita la fine della sperimentazione e l'avvio a regime della trasmissione telematica delle ricette
prescritte; la prima Regione a trasmettere telematicamente i dati delle
ricette a carico del SSN
è la Valle d'Aosta. Per i medici valdostani il primo giorno di trasmissione sarà il
1° aprile 2011 ed in questa circostanza non si parlerà di "pesce
d'aprile", ma tutt'altro. A seguire,
gli altri medici di Medicina
Generale delle altre Regioni, interessati alla trasmissione online delle
ricette prescritte, saranno rispettivamente, secondo il calendario
pubblicato, quelli dell'Emilia-Romagna per i quali la data di partenza
prevista è quella del 1° maggio 2011; faranno seguito i colleghi delle regioni Abruzzo, Campania, Molise e Piemonte e
della provincia
autonoma di Bolzano per i quali "il go" è previsto il 1° luglio 2011. Il
calendario poi prevede per i medici prescrittori delle Regioni Calabria
e Liguria il 1° settembre 2011 il primo giorno utile, mentre per quelli della Regione Basilicata la
data di partenza prevista è il 1° ottobre 2011. Per le altre regioni
e province autonome le ulteriori date sono ancora da definire. Insomma, per chi non l'avesse ancora capito la rivoluzione telematica della
Medicina Generale è in atto e nessuno sembra più fermarla.
Ancora una volta sono considerate "parole al vento" quelle del Segretario nazionale della FIMMG, Giacomo Milillo, che ha letteralmente
denunciato: "che la riforma non può ancora partire, non c'è l'adeguata informatizzazione. Non siamo stati messi in condizione
di adempiere a questi obblighi; ....... le
Regioni, a partire da Campania e Piemonte, hanno condotto una sperimentazione fasulla, avranno mandato sì e no dieci ricette...
Non vedo come possano pensare di mettere a regime il sistema, è la solita riforma all'italiana."
Decreto 21-02-11 
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