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Il diritto allo studio negato !!
Questo mio sfogo si accoda a quello di tanti altri genitori, che come me, vivono questi giorni, con apprensione e preoccupazione,
l’ansia dei propri figli, che completati brillantemente il ciclo di scuola secondaria di secondo grado devono affrontare i test
attitudinali predisposti dal Ministero dell’Università per consentire loro l’accesso ad alcune facoltà universitarie.
Questi test, che in pratica mirano a verificare le conoscenze degli studenti solo relativamente ad alcune discipline specifiche,
ricordano più quei quiz serali ai quali siamo abituati ad assistere sulle principali reti televisive dove va “accesa” una risposta,
o quei cruciverba da “Settimana enigmistica” che a mio avviso non sono assolutamente in grado di verificare il reale tasso culturale
degli studenti che hanno completato il proprio ciclo di studi. Eppure questi test, frutto della
Legge 264 del 2/8/99, promulgata dal
Governo allora presieduto dal sig. Massimo D'Alema, a mio avviso contrasta sensibilmente con quanto stabilito dall’
art. 34 della Costituzione
Italiana: DIRITTO ALLO STUDIO.
E’ pur vero, che in quest’Italia del Grande Fratello, dell’Isola dei Famosi, dove un gruppo di scalmanati si accapiglia sotto al
balcone della nuova star del momento, il fotografo Corona, per accaparrarsi le mutande da lui gettate per strada, in questo paese
dove la meritocrazia ha dato il passo alle lobbies di qualunque genere, dove è la CASTA a farla da padrone, è ovvio che il sogno dei
nostri figli, dopo un supplemento di estate di studio, debba infrangersi dietro il quiz “Chi ha dipinto la città che sale ?”
Ma che cosa ha che fare con la Medicina ?, che c’azzecca ??? E' con questo
genere di quiz che si valuta la cultura ? Quanti potenziali Renato Dulbecco vengono tarpati delle ali e privati del
loro diritto allo studio, quante giovani promesse vengono allontanate dai loro sogni giovanili: sogni di che ?,
di veline, di calciatore, di letterina, di stronzine varie ..... : INCREDIBILE DI STUDIO !!
Nel frattempo segnaliamo il continuo proliferare del numero chiuso nelle Università italiane, andato ben oltre i limiti previsti
dalla legge, che ha indotto il Ministro Mussi, con una propria circolare inviata a tutti i Rettori, a chiedere agli Atenei di
attenersi rigorosamente alla legge 264/99 sulla programmazione degli accesi ai corsi universitari, mentre contestualmente il
Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Fioroni-Mussi che prevede che nel punteggio per l'ammissione ai corsi universitari
gli studenti più meritevoli potranno sommare, dal prossimo anno, 25 punti aggiuntivi come "dote" del proprio curriculum scolastico
e dunque dei risultati di eccellenza conseguiti a scuola, agli 80 punti loro assegnati in base al risultato del test d'ingresso.
Fatto sta, attualmente, nell’attesa di una revisione organica della Legge, ultima la recentissima istituzione dell'Albo nazionale degli
studenti eccellenti: un registro dei diplomati con 100 e lode, che il ministero della Pubblica istruzione metterà a disposizione di
atenei, comunità scientifiche e accademiche, nell’attesa che sia abolito questo “bastardo” numero chiuso, che dia diritto ai nostri
figli di giocarsi la carta della vita, di almeno provare ad assecondare i
propri sogni, in modo più paritario, in modo più giusto, nell'attesa del
GIUDIZIO DELLA VITA, posso solo affermare che
personalmente proporrò ai miei figli di presentarsi alle selezioni del "Grande
Fratello" dove forse i 100 della conseguita maturità,
i 10 in Italiano e Storia, i 9 in Geografia, Matematica, Scienze, Inglese, serviranno loro almeno a passare le selezioni, nell’attesa poi del
giudizio dei telespettatori e del “confessionale”.
Io, come genitore, cristallino nel mio "modus vivendi", lontano dalle segreterie, politiche e non, posso solo invitare i miei figli a non demordere, ad insistere, a
crederci ancora, a pregare che ci sia almeno un Dio giusto: purtroppo, da uomo dai capelli bianchi e da medico ultraventicinquennale,
posso solo affermare che non sono arrabbiato o nauseato, ……. sono proprio schifato !!
Questa è l’Italia che abbiamo costruito negli anni e questa è quella che ci meritiamo !! Dovranno essere i nostri figli a portarci
fuori dalle sabbie mobili, almeno nella speranza di un futuro migliore, dove sarà la meritocrazia a farla da padrone.
Ma mi sa che anche questo è un sogno !
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