- 20 giugno2009 - Ercolano (NA) - ore 9.00
Sala riunioni MediCoop VESEVO Corso V. Emanuele, 153 - Torre del
Greco (NA) (40 partecipanti) Sei crediti formativi ai partecipanti
ECM n. 9016495
, dal
titolo: Il paziente con Miocardiopatia Dilatativa:
Il medico di Medicina Generale e gli Specialisti:
Opinioni a confronto
Con l'egidia
dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli
Relatori: prof.
Pasquale PERRONE FILARDI - Professore associato di
cardiologia - Divisione di cardiologia della Università di Napoli
"Federico II" dott. Francesco Paolo DE LIGUORO - Specialista in Tisiologia e Malattie dell'Apparato
Respiratorio
dott.ssa Stefania PAOLILLO - Specializzante in cardiologia
Organizzato con il contributo non condizionato di
Tra le varie argomentazioni che verranno trattate nel
corso della giornata, particolare attenzione verrà data
al ruolo vincente della continuità assistenziale ospedale-territorio per
i pazienti affetti da cardiomiopatia dilatativa e/o altre patologie cardiologiche debilitanti che
consentirebbe di assicurare una migliore aderenza terapeutica alle linee guida internazionali,
riducendo il numero di ricoveri e possibilmente allungando la sopravvivenza.
Si porrà, pertanto, come obiettivo primario, una stretta collaborazione interattiva tra i centri specialistici e i medici di Medicina Generale
del territorio.
In modo particolare, partendo dalle esperienze individuali sia degli specialisti sia dei medici di medicina generale, si cercherà di
individuare, tramite l’interattività dei gruppi di lavoro presenti sul territorio vesuviano, la possibilità di approcci terapeutici condivisibili e percorribili,
nell’ottica dell’ottimizzazione della gestione del paziente con cardiomiopatia dilatativa.
Inoltre sarà fornita la possibilità di un rapporto collegato tra centro Specialistico e Medico di Medicina Generale (Territorio)
nell’ottica di una precoce individuazione, un costante monitoraggio e un rapido controllo dei parametri di deviazione dalla norma,
considerati come segnali d’allarme e quindi di necessità di precocità d'intervento.