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Roma, 27 apr. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) La tanto attesa rivoluzione del sistema Ecm (Educazione continua in medicina) diventa realtà.
Da sabato tutti i congressi medici e gli eventi di formazione medico-scientifica dovranno fare i conti con le nuove regole messe a punto dalla Commissione ministeriale sull'Ecm. Finora il nuovo sistema aveva interessato solo gli eventi di formazione a distanza (Fad), l'e-learning, ma dal
primo maggio cambia tutto anche per gli appuntamenti residenziali. Nuove regole su accreditamento dei provider, pubblicità, sponsorizzazione, conflitto di interessi e tanto altro ancora.
Novità accompagnate da qualche polemica. A tuonare contro il nuovo sistema è Federcongressi. «Queste nuove disposizioni - sottolinea il presidente di Federcongressi Paolo Zona - sono penalizzanti nei
confronti degli sponsor commerciali. Mettono a rischio i congressi medici». E non solo. «Penalizzano l'intera filiera della meeting industry, mettendo a rischio di sopravvivenza soprattutto le
numerose aziende di dimensioni medio-piccole che operano prevalentemente nel settore medico-scientifico. Da sabato, quindi, si cambia. Le nuove regole riguardano ad esempio il processo di accreditamento dei provider.
Viene stabilito che l'ente accreditante, entro sei mesi dalla domanda, verifichi l'idoneità della documentazione e l'attività Ecm svolta dal provider, effettui visite in loco per accertare la corrispondenza dei
requisiti, aggiorni l'Albo nazionale dei provider Ecm. E ancora, può ammonire, sospendere e revocare l'accreditamento. Novità anche in materia di pubblicità. Il regolamento della Commissione stabilisce che
la pubblicità e le attività promozionali di qualsiasi genere (inclusi quindi pasti, attività sociali e altro) non debbano interferire nè disturbare sotto qualsiasi forma l'attività Ecm. È inoltre vietata
la pubblicità di qualsiasi tipo per specifici prodotti di interesse sanitario (farmaci, strumenti, dispositivi medico-chirurgici, etc.) nelle sedi di attività Ecm, mentre è consentita in sedi adiacenti. Per
quanto riguarda lo sponsor commerciale, vale a dire il soggetto privato che fornisce finanziamenti, risorse o servizi a un provider Ecm in cambio di spazi di pubblicità, il nuovo sistema stabilisce che può
essere indicato, in modo discreto, nell'ultima pagina di depliant e programmi. Fissate anche una serie di regole di trasparenza. Ad esempio non possono esserci interferenze dello sponsor nel reclutamento dei
partecipanti. Soprattutto è stabilito che nessun soggetto che produce, distribuisce, commercializza e pubblicizza prodotti farmaceutici, omeopatici, fitoterapici, dietetici, dispositivi e strumenti medici, possa
organizzare e gestire, direttamente o indirettamente, eventi e programmi Ecm. La riforma non sembra però piacere a tutti. Zona, il presidente di Federcongressi, è preoccupato per il contraccolpo che queste
nuove regole avranno sull'intero settore della meeting industry, e si rivolge con una lettera al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. «La prevista destituzione dello sponsor commerciale da
ogni funzione imprenditoriale e di immagine - si legge nella lettera - non contrasta soltanto con l'evidenza storica dell'organizzazione degli eventi ma, molto più gravemente, porta inesorabilmente al blocco
di quegli investimenti etici e trasparenti che avranno drammatica ripercussione sia sulla qualità sia sulla quantità dell'attività formativa e congressuale». Secondo il numero uno di Federcongressi,
«l'interruzione di queste attività non riguarderà solo gli incontri educazionali-formativi disseminati su tutto il territorio nazionale ma, in scala geometrica, coinvolgerà il congressuale nazionale e internazionale,
penalizzando quindi l'intera filiera della meeting industry e mettendo a rischio di sopravvivenza soprattutto le numerose aziende di dimensioni medio-piccole che operano prevalentemente nel settore medico-scientifico |