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ECM Torre del Greco (NA) -
27 marzo 2010 - |
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ECM: La differenziazione Clinica e Farmacoeconomica nella Classe dei Sartani
(in accreditamento)
Sala riunioni MediCoop VESEVO Corso V. Emanuele, 153 - Torre del
Greco (NA) (35 partecipanti)
ECM n. 10008459
Relatori:
dott.ssa - Laura FIORAVANTI - Specialista in Economia e Management Sanitario dott.ssa Raffaella
SCARAFILE - Specialista in Cardiologia
dott. Francesco Paolo DE LIGUORO - Specialista in
Tisiologia e Malattie dell'Apparato Respiratorio
Organizzato con il contributo non condizionato di

Rationale del convegno: La scelta di quale farmaco prescrivere dovrebbe tener conto anche della possibilità di risparmio del sistema sanitario nazionale e regionale e questo allo scopo di permettere una migliore allocazione delle risorse economiche sempre più limitate. Inoltre, non bisogna mai perdere di vista che l’utilizzo dei singoli trattamenti “preventivi” va inserito in un contesto più ampio di gestione del rischio cardiovascolare, che fa delle carte del rischio il suo strumento principale.
Le linee guida così come le carte del rischio sono validi strumenti per scegliere quali interventi attuare e quando attuarli, tuttavia rischiano di essere sistemi “rigidi” che non si adattano alle condizioni del singolo.
Allo stesso modo gli studi clinici controllati e randomizzati e le metanalisi possono darci informazioni su quale sia il miglior trattamento disponibile in termini di efficacia, ma non sempre sono perfettamente trasferibili alla pratica
clinica.
Per superare questi limiti, è necessario promuovere ed aderire a programmi che abbiano come principale obiettivo il miglioramento della pratica clinica attraverso il diretto coinvolgimento dei
medici di Medicina Generale, in quanto
sono loro stessi a “lavorare” quotidianamente con il singolo paziente e a conoscerne la storia clinica.
Il convegno affronterà da diverse prospettive l'utilizzo della classe dei sartani, introdotti per la prima volta nel 1995,
farmaci che inibiscono il sistema renina-angiotensina in una maniera distinta rispetto agli ACE-inibitori.
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