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Si è concluso, domenica a Fiuggi, il I Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale delle Cooperative di medicina generale (A.N.Co.M.), che ha visto la partecipazione di oltre 300 medici.
Sessioni plenarie e 13 seminari paralleli di presentazione di
esperienze cooperative, sia cliniche che gestionali e di confronto sulle principali problematiche che la cooperazione di medicina generale sta affrontando in questi anni hanno
contraddistinto i lavori della tre giornate di Fiuggi.
Il congresso ha rappresentato un importante momento di confronto della cooperazione, avviando così un percorso politico e organizzativo, iniziato cinque anni fa, che oggi vede riconosciute le cooperative di medicina generale come interlocutori centrali e necessarie per
presidiare il territorio e collaborare nella realizzazione di forme assistenziali coerenti con gli indirizzi di riordino nazionale.
Da Fiuggi, è stato ribadito, ancora una volta come il mondo del cooperativismo di medicina generale dovrà svolgere nei prossimi anni un ruolo fondamentale nella collaborazione con le
Istituzioni, per la sostenibilità dei percorsi di assistenza e cura nel SSN.
Il cambiamento della sanità, infatti, sta seguendo il cambiamento della Società e, oggi, in questo
contesto, la medicina associata, anche nelle sue forme più avanzate, può essere un veicolo privilegiato di crescita professionale, per rendere più efficace il governo clinico e rendere organica,
capillare e organizzata la presenza sanitaria sul territorio.
Comunicato a consuntivo del V Convegno
Nazionale di Fiuggi 
Filmato del Convegno
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