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La sindrome influenzale costituisce un
rilevante problema di sanità pubblica per il notevole impatto che ha
sulla salute della popolazione e sull'impegno di risorse sanitarie.
Nella stagione 2006-2007 sono stati registrati dai sistemi di
sorveglianza 22.111 casi di sindrome influenzale e 60.095 casi di
malattie respiratorie acute febbrili.
La sindrome influenzale - causata da più di duecento ceppi e specie
virali - impegna il medico a rispondere a fondamentali domande: quali
farmaci somministrare al paziente per contenere i sintomi e le eventuali
complicanze? Quando somministrarli? Dove somministrare le cure: a
domicilio o in ospedale? Sono validi i test di diagnosi rapida in
medicina di base? Le terapie non convenzionali sono efficaci?
Cerca di rispondere a tali quesiti la linea guida "La gestione della
sindrome influenzale", aggiornamento del documento del PNLG del novembre
2003.
L'elaborazione della linea guida rientra tra le attività del Sistema
Nazionale Linee Guida (SNLG) il programma che nasce da una convenzione
tra il dipartimento della "Programmazione sanitaria, livelli di
assistenza e principi etici di sistema" del Ministero della Salute e
l'Istituto Superiore di Sanità al fine di promuovere una elevata qualità
dell'assistenza sanitaria.
Il reparto di Epidemiologia Clinica e Linee Guida del CNESPS, istituto
Superiore di Sanità ha curato la stesura del documento coordinando un
gruppo di esperti (epidemiologi, pediatri, geriatri, infettivologi,
medici di famiglia, esperti di elaborazione di linee guida) che ha
interpretato gli studi pubblicati dal 2003 al 2007 relativi alla
diagnosi, alla terapia, ai criteri di ospedalizzazione e alle terapie
non convenzionali.
La linea guida si rivolge ai medici di medicina generale, ai pediatri,
ai medici ospedalieri, ai farmacisti e a tutti coloro che programmano
interventi sanitari. Per i cittadini sarà presto disponibile una
versione di tipo divulgativo.
Questo documento vuole essere un‘utile fonte di informazione per i
medici riguardo a sicurezza e efficacia di farmaci antivirali, di
antibiotici, di antiinfiammatori/antipiretici e di terapie non
convenzionali.
Altre informazioni riguardano le indicazioni al ricovero in ospedale di
adulti e bambini.
L‘obiettivo della linea guida è oltre a quello di informare i medici e i
cittadini, anche quello di ridurre ricoveri inappropriati, il consumo di
farmaci con relativa diminuzione della spesa sanitaria, basandosi su
quanto di più aggiornato e scientificamente valido emerge dalla ricerca.
Sintesi delle raccomandazioni
Quesito 1
Quali sono le indicazioni all'uso degli inibitori della
neuraminidasi nella sindrome influenzale per fascia di età e condizione
di rischio?
Gli inibitori delle neuraminidasi per il trattamento sintomatico della
sindrome influenzale non sono raccomandati per uso di routine. Il loro
impiego va valutato caso per caso
Quesito 2
Quali sono le indicazioni all'uso di antibiotici nella sindrome
influenzale per fascia d'età e condizione di rischio?
Non è raccomandato l'uso di antibiotici nella sindrome influenzale senza
complicanze.
Quesito 3
Quali sono le indicazioni all'uso degli antinfiammatori e degli
antipiretici nella sindrome influenzale per fascia d'età e condizione di
rischio?
• Visto il notevole ricorso all'auto prescrizione, i cittadini devono
essere informati sulla natura sintomatica di queste terapie e
sull'opportunità di fare ricorso ai farmaci solo quando si ritiene
necessario ridurre il malessere e la sintomatologia dolorosa
• Il paracetamolo e l'ibuprofene sono utilizzabili per il trattamento al
bisogno della febbre e della sintomatologia dolorosa del bambino
• Nei bambini al di sotto dei 12 anni è controindicato l'uso di acido
acetilsalicilico per la possibile associazione con la sindrome di Reye
• Ai genitori deve essere sconsigliato di usare formulazioni per adulti
di paracetamolo che non consentano di adattare il dosaggio all'età e al
peso del bambino
• Il paracetamolo, l'ibuprofene e il diclofenac sono utilizzabili per il
trattamento al bisogno della febbre e della sintomatologia dolorosa
degli adulti
• Nei soggetti ad aumentato rischio cardiovascolare, per il trattamento
della febbre e del malessere nella sindrome influenzale è raccomandato
l'uso del paracetamolo
• Allo stesso modo per soggetti ad aumentato rischio cardiovascolare che
non siano già in trattamento con basse dosi di acido acetilsalicilico,
può essere considerato l'uso di naprossene
• Il medico nella prescrizione di un farmaco con indicazione
antipiretica-analgesica deve effettuare un'attenta valutazione
anamnestica dei rischi di base gastroduodenali o cardiovascolari dei
pazienti |