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Ministero della Salute, Comunicato del 07-01-08
Continua la presenza di casi sporadici di
meningite batterica, in particolare da meningococco di sierogruppo “C”,
sia in Veneto che in altre regioni in Italia come in ogni inverno. Il numero totale di casi di meningite è
stabile negli ultimi anni ed anche quest’anno il numero dei pazienti di
cui è pervenuta segnalazione non eccede l’andamento invernale abituale. Per quanto riguarda le meningiti da
meningococco C si osserva negli ultimi due anni una diminuzione dei
casi; non sono segnalati ulteriori casi associati al focolaio in Veneto
dopo l’ultimo segnalato il 3 del corrente mese. Ad oggi, non risultano segnalati altri
clusters epidemici. La prevenzione della meningite da gruppo
C, è affidata all’uso dello specifico vaccino coniugato, indicato quale
misura di contenimento dell’infezione che, si ricorda, è presente nella
gola di persone asintomatiche che possono essere definite portatori
sani, in oltre il 10% della popolazione generale. La vaccinazione contro il meningococco C
di particolari gruppi di popolazione è indicata soltanto in presenza di
focolai epidemici quali quello veneto. Non è indicata la vaccinazione di
soggetti che si recano in zone italiane colpite da focolai epidemici. La disinfestazione ambientale non è
richiesta perché il meningococco C non permane nell’ambiente;
analogamente, non vi sono motivi tecnici per sostenere la chiusura di
scuole, asili o altri ambienti comunitari ove abbia soggiornato una
persona malata. La profilassi antibiotica è efficace, ma
va limitata ai contatti stretti del caso, che, oltre ai conviventi,
includono chi ha dormito e mangiato spesso nella stessa casa del
paziente nonché le persone che nei sette giorni precedenti l’esordio
hanno avuto contatti con le sue secrezioni orali, ad esempio attraverso
baci, stoviglie, spazzolini da denti. Il trattamento è raccomandato anche per i
sanitari che sono stati direttamente esposti alle secrezioni
respiratorie durante l’intubazione endotracheale o la respirazione bocca
a bocca. Al contrario, la chemioprofilassi, non è
raccomandata per i contatti a basso rischio: cioè chi non ha avuto
diretto contatto con le secrezioni orali, o ha avuto un contatto
esclusivamente con un contatto ad altro rischio, ma non con il caso
indice (contatto indiretto). I dettagli per la somministrazione della
profilassi antibiotica sono nella Circolare Ministeriale n. 4 del
13/03/1998. |