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l'editoriale del Direttore
  Morso di cane

Tutti i cani possono diventare aggressivi se il loro rapporto con gli esseri umani non è stato gestito in modo corretto. Il pericolo principale conseguente il morso di un cane è quello di riportare una ferita più o meno grave o deturpante. Il morso provoca in genere una lesione cutanea più o meno ampia e profonda, con dolore e arrossamento nella zona circostante. Se l'aggressore è un cane randagio o sconosciuto esiste la possibilità di contrarre la rabbia, una malattia virale che provoca una encefalite letale. Per prevenirla, oltre alla prudenza con gli animali, esiste un vaccino, somministrabile anche dopo aver subito il morso.
Se non si è vaccinati e si viene morsi da un cane potenzialmente infetto è necessario:

  • Lavare e disinfettare accuratamente la ferita avendo cura, in presenza di emorragia massiva, di applicare un laccio emostatico. Può essere utile lavare la ferita con acqua abbondante, insaponata più volte, sciacquata abbondantemente e disinfettata con acqua ossigenata o basi di ammonio quaternario. Va poi protetta con una garza sterile.



  • Trasportare l'infortunato al pronto soccorso, dove gli verrà praticata la profilassi antirabbica. Questa consiste in una immunizzazione passiva (con Immunoglobuline specifiche antirabbia) e attiva (con il vaccino antirabbico). Quest'ultima consiste in 4 somministrazioni: due da effettuare subito nel deltoide (muscolo del braccio) e due richiami dopo 7 e 21 giorni.



  • Fondamentale è il recupero del maggior numero di informazioni possibili sull'animale (ed eventualmente sul suo proprietario).



  • Non sottovalutare la leccatura o la graffiatura perchè il virus contenuto nella saliva dell'animale può penetrare nell'organismo anche attraverso le mucose.



  • Non tentare di chiudere la ferita con i cerotti specifici per suture: se non ci sono problemi di natura estetica legati alla zona del corpo interessata (ad es. nel gluteo) è meglio far guarire la lesione lasciandola aperta.

 
 
 
 


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