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Comunicazione diretta agli operatori
sanitari sul
rischio di danni epatici associati all’uso sistemico di medicinali a
base di nimesulide
Egregio Dottore, Gentile Dottoressa,
questa lettera è stata concordata con l’Agenzia Europea dei Medicinali
(EMA) e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e fornisce importanti
informazioni di sicurezza per ridurre il rischio di danno epatico
durante il trattamento con nimesulide per uso sistemico, incluse nuove
raccomandazioni terapeutiche sulla durata del trattamento, nuove
controindicazioni e precauzioni d’uso:
- Nimesulide deve essere prescritto solo come trattamento di seconda
linea dopo un’attenta valutazione dei rischi complessivi del singolo
paziente.
- La dose minima efficace di Nimesulide deve essere usata per il minor
tempo possibile, per non più di 15 giorni. Le confezioni non debbono
contenere più di 30 compresse o bustine.
- Nimesulide non deve essere usato concomitantemente ad altre sostanze
epatotossiche, non deve essere prescritto a pazienti affetti da
alcolismo, a pazienti dipendenti da droghe, o a pazienti con febbre e/o
sintomi simil-influenzali.
- Il trattamento con nimesulide deve essere interrotto nel caso in cui
compaiano febbre e/o sintomi simil-influenzali.
Nel maggio 2007 l’EMA ha iniziato una revisione complessiva della
sicurezza epatica di nimesulide a seguito di casi di insufficienza
epatica grave, alcuni dei quali fatali, provenienti dall’Irlanda e che
portarono l’Autorità Irlandese a sospendere nel proprio Paese la
commercializzazione dei medicinali contenenti nimesulide.
Il 20 settembre 2007, il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP),
a conclusione del processo di revisione, ha raccomandato il mantenimento
delle autorizzazioni all’immissione in commercio dei medicinali
contenenti nimesulide (uso sistemico). Tuttavia, al fine di limitare il
rischio di danno epatico, l’EMA ha richiesto di aggiornare le
informazioni sul prodotto (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
e Foglio Illustrativo) per introdurre delle limitazioni d’uso.
Questa revisione relativa alla sicurezza epatica ha altresì evidenziato
la necessità di informare gli operatori sanitari ed i pazienti sui
potenziali rischi di danno epatico conseguenti al trattamento con
nimesulide, sottolineando l’importanza d’interrompere il trattamento
all’insorgere dei primi segni e sintomi di sofferenza epatica.
Il parere espresso dal CHMP è stato confermato il 16 ottobre 2009 dalla
Commissione Europea, che, considerando il profilo beneficio/rischio di
nimesulide come favorevole, ha confermato la validità del mantenimento
delle autorizzazioni all’immissione in commercio. La Commissione Europea
ha confermato le misure di minimizzazione del rischio proposte dal CHMP,
ma ha raccomandato che per ridurre ulteriormente il rischio di danno
epatico la prescrizione di nimesulide deve essere ristretta a
trattamento di seconda linea per il dolore.
Nimesulide è un antinfiammatorio non steroideo non selettivo (FANS). E’
indicato per il trattamento del dolore acuto, per il trattamento
sintomatico dell’osteoartrite dolorosa e della dismenorrea primaria. I
medicinali contenenti nimesulide sono in commercio dal 1985 e sono
autorizzati in diversi Stati Membri. Sono disponibili solo su
prescrizione.
Per queste ragioni, il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP)
dei medicinali per uso sistemico contenenti nimesulide è stato
aggiornato come di seguito specificato:
Indicazioni terapeutiche:
-
Nimesulide deve essere prescritto solo come trattamento di seconda
linea.
-
La decisione di prescrivere nimesulide deve essere basata su una
valutazione dei rischi complessivi del singolo paziente.
Posologia e modo di somministrazione:
-
Per ridurre gli effetti indesiderati, deve essere usata la dose minima
efficace per il minor tempo possibile.
-
La durata massima di un ciclo di trattamento con nimesulide è di 15
giorni.
Controindicazioni:
-
Esposizione concomitante ad altre sostanze potenzialmente epatotossiche.
-
Alcolismo e dipendenza da droghe.
-
Pazienti con febbre e/o sintomi simil-influenzali.
La sezione Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso è stata
aggiornata per ricordare agli operatori sanitari che il trattamento deve
essere interrotto nei pazienti che manifestano febbre e/o sintomi simil-influenzali.
Anche il foglio illustrativo è stato aggiornato per introdurre le
modifiche di sicurezza sopra descritte.
In conseguenza della limitazione d’uso della nimesulide a non più di 15
giorni, tutte le confezioni contenenti più di 30 dosi di nimesulide per
uso sistemico sono state ritirate dal mercato.
A livello nazionale la maggior parte di queste misure sono già state
implementate nel mese di marzo 2009 con la determinazione AIFA del 19
febbraio 2009 (GU n. 51 del 3 marzo 2009). Allo stato attuale è in corso
la modifica degli stampati di questi medicinali per l’inserimento nelle
indicazioni terapeutiche che il trattamento è di seconda linea.
I medici, nel prescrivere il medicinale, devono attenersi
scrupolosamente alle indicazioni, controindicazioni, avvertenze speciali
e precauzioni d’uso riportate nell’RCP aggiornato.
Si raccomanda ai medici di monitorare con attenzione le condizioni dei
pazienti durante il trattamento per cogliere i primi sintomi di danno
epatico.
Elenco di tutti i medicinali contenenti nimesulide registrati in Italia:
Algimesil, Algolider, Antalgo, Areuma, Aulin, Delfos, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledoren, Mesulid, Nerelid, Nide, Nimedex, Nimenol, Nimesulene,
Nimesulide Actavis, Nimesulide Almus, Nimesulide Alter, Nimesulide Angenerico, Nimesulide Aurobindo, Nimesulide Doc Generici, Nimesulide Dorom, Nimesulide Dr Reddy’s, Nimesulide Eg,
Nimesulide Farmagen, Nimesulide Germed Pharma, Nimesulide Hexal, Nimesulide Mipharm, Nimesulide Mylan Generics, Nimesulide Pensa, Nimesulide Ranbaxy, Nimesulide Ratiopharm, Nimesulide Sandoz,
Nimesulide Teva, Nimesulide Union Health, Nims, Noalgos, Noxalide, Oronime, Pantames, Remov, Solving, Sulidamor.
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