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Giovedì 18 settembre, ore 8.30 presso Holiday Inn di Napoli, convegno accreditato ECM per 100 medici
Comitato Scientifico : Giuseppe Conte, Bruno Zamparelli, Natale G. De Santo, Walter De Simone, Ferdinando Avella,
Stefano Federico, Clemente Toderico, Giuseppe Boschi, Luca De Nicola, Roberto Minutolo
Programma
Moderatori: Dott. Bruno Zamparelli (Assessorato alla Sanità), Prof. Giuseppe Conte (Nefrologia-Seconda Univ. Napoli)
Ore 8.30: Saluto delle Autorità (Prof. A. Montemarano, Assessore alla Sanità Reg. Campania; Dott. Antonio Gambacorta,
responsabile area generale di Coordinamento Assistenza Sanitaria Reg. Campania; Prof. Francesco Rossi, Rettore SUN)
Ore 9.00: Prevenzione e ricerca clinica nelle malattie croniche: un’opportunità di crescita per il paese.
Prof. Natale G. De Santo (Nefrologia-Seconda Univ. di Napoli)
Ore 9.20: La Malattia Renale Cronica: un problema di salute pubblica
Prof. Giuseppe Conte (Nefrologia-Seconda Univ. di Napoli)
Ore 9.40: Il rischio cardio-renale del paziente nefropatico
Prof. Luca De Nicola (Nefrologia-Seconda Univ. di Napoli)
Ore 10.00: Discussione -
Ore 10.30: Coffee Break
Moderatori: Prof. Stefano Federico (Nefrologia- Univ.Federico II Napoli), Dott. Walter De Simone (Nefrologia-P.O. Avellino)
Ore 11.00: La rete nefrologica del territorio
Dott. Ferdinando Avella (Referente Regionale per la Clinical Governance della Società Italiana di Nefrologia)
Ore 11.20: La Malattia Renale Cronica negli ambulatori di Medicina Generale
Dott. Clemente Toderico (Responsabile Dipartimento Formazione del Consorzio Campania Medica)
Ore 11.40: Prevenzione della Malattia Renale Cronica: Progetto formativo per i Medici di Med. Gen. in Campania
Prof. Roberto Minutolo (Nefrologia-Seconda Università di Napoli)
Ore 12.00: Discussione.
Ore 12.30: Chiusura dei lavori
Razionale del Corso
Razionale
La malattia renale cronica (MRC) ha oggi raggiunto dimensioni epidemiche, essendo rilevata in circa il 13% della popolazione generale,
ed è in continuo e rapido aumento in tutto il mondo a causa della crescente incidenza di nefropatia diabetica e ipertensiva. Il numero
di pazienti nefropatici sottoposti a trattamento dialitico è pertanto destinato ad aumentare. Tale problematica è di grande rilievo in
quanto la terapia sostitutiva renale assorbe una quota importante delle risorse economiche dei sistemi sanitari. In Italia è stato
stimato che la spesa annua per paziente è di circa 51.000 euro per la dialisi extracorporea e di 28.000 euro per la dialisi
peritoneale. Ciò significa che nel 2004, per i pazienti in dialisi (che costituiscono lo 0,08% della popolazione) il costo
totale è stato di oltre 2 miliardi di euro (pari al 2.3% del fondo Sanitario Nazionale per lo stesso anno). Le dimensioni
“epidemiche” della MRC ed i costi ad essa correlati non rappresentano l’unico dato allarmante. Nei pazienti
con MRC, la mortalità, prevalentemente da cause cardiovascolari, aumenta in modo esponenziale con il ridursi del filtrato g
lomerulare e raggiunge livelli drammatici in dialisi. Per-tanto, in ragione dell’epidemiologia e dell’elevato rischio
della MRC e, inoltre, degli alti costi della terapia dialitica, è oggi diventato imperativo implementare un approccio terapeutico
alla MRC che sia precoce e globale. Per raggiungere questo obiettivo è es-senziale creare un percorso assistenziale per i
nefropatici che preveda l’integrazione tra Medici di Medicina Generale, cui spetta la corretta identificazione ed il
trattamento delle fasi iniziali della MRC, e le Nefrologie del territorio, i cui compiti sono la conferma della diagnosi,
la cura delle principali complicanze delle fasi avanzate e la preparazione/effettuazione della terapia sostitutiva.
Proposta di studio
Percorso Diagnostico-Terapeutico sulla Prevenzione della Malattia Renale Cronica in Regione Campania:
Progetto Formativo per i Medici di Medicina Generale
SCOPO DELLO STUDIO
Scopo dello studio sarà quello di valutare gli effetti di un programma educazionale per MMG sulla identificazione della malattia
renale cronica nella popolazione adulta (età ³ 18 anni) afferente agli ambulatori MMG della Regione Campania.
L’end-point sarà costituito dall’aumento di almeno il 50% della prevalenza di diagnosi correttamente eseguite dai MMG nei 12 mesi
successivi all’attività formativa mirata alla diagnosi di malattia renale cronica.
DISEGNO DELLO STUDIO
Si tratta di uno studio prospettico di intervento non controllato a singolo braccio. Lo studio sarà effettuato presso gli ambulatori
dei Medici di Medicina Generale (MMG) Campani. Prerequisito per la selezione del MMG è la dotazione di cartella clinica informatizzata.
Lo studio prevede tre fasi:
I. Nella prima fase si provvederà alla raccolta dei dati basali
II. Nella seconda fase si provvederà alla fase di formazione dei MMG
III. Nella terza fase ci sarà la raccolta dei dati per valutare gli effetti dell’attività educazionale.
I FASE: (raccolta dati basali)
Ai MMG partecipanti sarà chiesto, mediante un breve questionario, le modalità con cui eseguono diagnosi di malattia
renale cronica; inoltre, ogni MMG partecipante allo studio dovrà indicare il numero di pazienti afferenti al proprio ambulatorio
affetti da malattia renale cronica. Al fine di confermare la diagnosi, i singoli MMG forniranno al Centro Coordinatore l’elenco
dei pazienti che hanno effettuato almeno una creatininemia o una proteinuria (in qualsiasi modo determinata) nell’anno solare 2007.
Tale elenco conterrà per ogni singolo paziente i seguenti dati: età, sesso, tutti i valori di creatininemia disponibili
e micro/macroalbuminuria in qualunque modo valutata (mediante dipstick, raccolta delle 24 ore o raccolta delle urine della notte
eventuale codice ICD-9-CM, eventuale riferimento al nefrologo).
II FASE: (attività formativa)
L’attività formativa sarà effettuata dai componenti del comitato scientifico a tutti i MMG partecipanti suddivisi per appartenenza
territoriale. Sono previsti 11 incontri. Il primo, che si terrà a Napoli, sarà finalizzato alla formazione dei rappresentanti delle
principali cooperative/associazioni di MMG campani (Tutors). Nei restanti 10 incontri in Regione Campania (cinque nei capoluoghi e
cinque nelle rispettive province) si procederà alla formazione dei MMG selezionati avvalendosi della collaborazione dei Tutors
formati nel primo incontro. L’attività formativa prevede l’acquisizione di ECM nonché la diffusione di materiale didattico
sotto forma di dispense complete di flow-charts decisionali e articoli originali. A questi incontri parteciperanno inoltre i
Nefrologi responsabili delle U.O. di Nefrologia dei P.O. di riferimento al fine di favorire la creazione sul territorio di
un percorso clinico-assistenziale dagli ambulatori MMG alle Nefrologie per i pazienti nefropatici.
III FASE: (raccolta dati post-intervento)
Al fine di valutare l’efficacia dell’attività formativa, verrà richiesto ai MMG partecipanti di indicare il numero di pazienti in cui
viene effettuata una diagnosi di malattia renale cronica nei dodici mesi successivi all’intervento educazionale. In particolare, sarà
chiesto ai MMG partecipanti di raccogliere tutti i dati di creatininemia e proteinuria effettuati nei dodici mesi post-formazione
utilizzando le stesse modalità seguite nella prima fase (elenco che riporti per ogni singolo paziente: età, sesso, tutti i valori
di creatininemia disponibili e micro/macroalbuminuria in qualunque modo valutata, diagnosi ICD-9-CM e referral nefrologico). Dal
confronto tra i dati basali e quelli raccolti in questa terza fase sarà possibile calcolare: frequenza di esecuzione della
creatininemia, frequenza di esecuzione della proteinuria, prevalenza di diagnosi di malattia renale cronica e referral nefrologico
prima e dopo attività formativa.
NUMEROSITA’ CAMPIONARIA
Da precedenti studi effettuati in collaborazione con la Medicina Generale, è stata evidenziata una percentuale di diagnosi effettuata
dai MMG del 15.2% (17). Lo studio si propone di aumentare di almeno il 50% la prevalenza di diagnosi di malattia renale cronica,
considerando un livello basale in ogni singolo ambulatorio di Medicina generale pari al dato media nazionale (15.2%). Per ottenere
tale risultato (aumento della diagnosi corretta dal 15.2% al 22.8%), considerando un livello di significatività di 0.05, una potenza
di 0.80 e un coefficiente di correlazione intra-gruppo di 0.5, dovranno essere arruolati 192 MMG. Lo studio sarà pertanto condotto
su almeno 211 MMG considerando una percentuale di drop-out del 10%.
RISULTATI ATTESI
I risultati di questo studio permetteranno:
A. Una valutazione dell’approccio diagnostico alla malattia renale negli ambulatori di Medicina generale in Campania
B. Fornire ai MMG gli strumenti e le conoscenze per individuare la malattia renale cronica e instaurare precocemente terapie volte
alla riduzione della mortalità/morbilità di tale patologia e al rallentamento della progressione verso l’insufficienza renale cronica
A. Favorire la creazione sul territorio di percorsi clinico-assistenziali dalla Medicina Generale e Nefrologia per i pazienti
nefropatici
D. Formulare linee-guida regionali condivise per implementare nel territorio Campano strategie terapeutiche ottimali per la prevenzione
secondaria della malattia renale cronica
La ricaduta in termini di politica sanitaria sarà notevole in quanto la possibilità di effettuare una corretta programmazione
sanitaria e una adeguata prevenzione delle complicanze comporteranno una sensibile riduzione della spesa sanitaria per le malattie
renali croniche sia per quanto riguarda i ricoveri (prevalentemente da cause cardiovascolari) sia per la terapia dialitica.
SPONSOR DELLO STUDIO:
Assessorato alla Sanità della Regione Campania
ELABORAZIONE DATI E PUBBLICAZIONE RISULTATI:
I dati saranno inviati via e-mail alla Cattedra di Statistica Medica della Seconda Università di Napoli diretta dal Prof.
C. Gallo. L’analisi sarà effettuata dai Prof.ri G. Conte, L. De Nicola, R. Minutolo (Cattedra di Nefrologia della Seconda Università
di Napoli), C. Gallo, P. Chiodini (Cattedra di Statistica Medica della Seconda Università di Napoli). Stesura e pubblicazione dei
risultati saranno a cura del “writing committee” costituito da Prof. G. Conte, Prof. L. De Nicola, Prof. R. Minutolo, Prof. C. Gallo,
Prof. P. Chiodini e Dott. Clemente Toderico. |