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Il SSN
è sull’orlo del collasso? Le spese sanitarie hanno raggiunto
cifre esagerate? Ebbene la colpa è del medico! Oramai
questo è il luogo comune che sempre più di frequente si
evince da certi atteggiamenti di alti esponenti della sanità
locale e nazionale. Perché non ammettere che con
l’invecchiamento della popolazione italiana aumenta anche il
numero di persone bisognevoli di cure?, e perché non
ammettere che così come è organizzato il Sistema Sanitario
Nazionale tende a
divenire sempre di più un lusso?
Perché le varie autorità politiche ed
amministrative, anziché preoccuparsi di ridurre le spese, sono
sempre propense a mettere in cattiva luce l’operato dei
medici ed in particolare dei medici di Medicina Generale?
Sarebbe molto più corretto ammettere, che così come è
organizzato il Servizio Sanitario Nazionale, non può più
garantire tutto a tutti. Ticket? Neanche a parlarne.
Esenti? Più o meno tutti! E’ pur vero che anche tra i
medici, come in qualunque altra categoria ci sono
professionisti non sempre interessati allo sperpero del
denaro pubblico, ma per “le solite mele
marce” non può essere messa sotto accusa un’intera
categoria! E’ colpa del medico se tra i suoi assistiti
il grado di morbilità è maggiore o se l’età media dei suoi
assistiti è più elevata?
Non sarebbe più corretto considerare la prescrizione di un
farmaco ad un assistito non una spesa ma una sorta di
investimento? Se il paziente guarisce prima tornerà
prima a lavorare e quindi a produrre; se l’anziano guarisce
prima è più probabile che eviti complicanze che
aggraverebbero ulteriormente la spesa sanitaria. Senza
parlare poi della prevenzione e della diagnostica: la
diagnosi precoce comporta che alcune malattie silenti
vengano aggredite prima e quindi con minori costi successivi
e collettivi. A mio avviso non è con richiami o con
atti amministrativi al medico, che con le sue ricette va
fuori “budget”, che si possono contenere le spese per
tutelare la salute dei cittadini. E perchè poi non
additare tutti quei professionisti, ospedalieri,
universitari, specialisti aziendali e/o accreditati, ecc.,
che sfuggendo
ad ogni controllo, prescrivono a ruota libera su ricettario
"bianco", senza curarsi di
alcuna nota, tutti quei farmaci o accertamenti dai costi eccessivi che inevitabilmente
vanno sempre a ricadere nel budget di spesa del povero medico di MG. E perchè non evidenziare
quelle dimissioni frettolose di malati ospedalizzati non ancora completamente guariti,
che comunque gravano sulla spesa del medico di MG.
Diamo il dovuto merito a
chi si impegna giorno per giorno nel difficile compito di
medico di famiglia, stretto tra regole amministrative, note,
richieste assurde di pazienti e chi più ne ha ne metta, a
svolgere una professione difficoltosa ma dignitosa,
impegnandosi, a non sperperare il denaro pubblico, ad
affrontare situazioni sempre più complesse, a garantire
livelli minimi di assistenza e consentiamo
all’intera categoria di lavorare con tranquillità e serenità
senza fare generalizzazioni, ricordandoci tutti che oggi
purtroppo il SSN così come è organizzato è costoso,
pertanto dobbiamo accettare l’idea che sarà sempre più
oneroso per la comunità. Dovranno essere gli Organi
preposti a reperire i fondi necessari, recuperandoli dove ci
sono sicuramente sprechi e margini di risparmio.
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