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Un gran numero di medici e pediatri,
iscritti e non alla Cooperativa MediCoop VESEVO, provenienti dai diversi
comuni della fascia vesuviana, si sono riuniti venerdì 5 febbraio, nella
sede di Torre del Greco, per ritirare i PIN rilasciati dall'INPS per le certificazioni online di invalidità civile e per ascoltare i due funzionari INPS
presenti, i dott.ri
Ferraioli e Napolitano, che hanno intrattenuto i presenti dirimendo i tanti dubbi sulla nuova certificazione. Di fatto, le nuove competenze per l'accertamento dell'invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità attribuite all'INPS
grazie all'art. 20 del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito in legge con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009 n. 102, titolato “Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile", costituiscono
una pietra miliare nel nuovo processo di certificazione.
Già dal titolo della nuova disposizione legislativa si comprende quali sono le nuove finalità di questa
nuova certificazione online: contrastare le frodi !! e
questo processo passa inevitabilmente per il medico di Medicina
Generale. Ebbene, a mio modesto avviso, l'incontro
tenuto nella sede della MediCoop VESEVO ha chiarito molte delle
perplessità poste; pertanto, volendo riassumere in un "decalogo" i punti salienti del nuovo processo certificativo possiamo riassumere nei seguenti punti il tutto:
• 1) a decorrere dal 1° gennaio 2010 le domande vanno presentate all'INPS
esclusivamente per via telematica; è consentita una fase transitoria
durante la quale l'Ente accetterà le domande su cartaceo, anche per
consentire che tutti i professionisti si dotino del codice PIN, ma
soprattutto (e questo ci è stato solo sussurrato) per evitare contenziosi che si potrebbero realizzare tra
l'INPS ed eventuali utenti necessitanti di una visita urgente perché
affetti da patologia grave, come può essere ad esempio una neoplasia;
infatti, per questi pazienti, in attesa che il sistema informatico entri a
regime, i tempi di attesa potrebbero divenire fatali. E' evidente, però, che questa transitorietà, seppure
ammessa dall'Istituto, sarà certamente breve, pertanto sarebbe opportuno cha anche gli stakanovisti di carta e penna,
ovvero quei medici che vedono sempre negativa qualunque novità
informatica, si dessero una mossa e decidessero di
ritirare questo benedetto PIN. Non si può fermare il progresso e
soprattutto se questo comporterà tempi brevi nelle visite di invalidità
e maggiore trasparenza: tutti NOI ne abbiamo bisogno !!
• 2) Il medico dopo aver
compilato il certificato online lo stampa e lo consegna al paziente richiedente,
insieme all'attestato di certificazione (importantissimo) che contiene
un numero di protocollo calcolato dal sistema e la fattura di pagamento
del certificato stesso. Alla certificazione andrà applicata l'IVA.
Sarebbe opportuno che il certificato stesso, che dovrà essere consegnato
dal paziente al Presidente della Commissione esaminatrice all'atto della
visita, venisse chiuso in busta, per
evitare che riflessioni, considerazioni, consigli, ecc. ecc., come è già
purtroppo capitato, vengano fatte da qualche membro di qualche Patronato o Associazione di categoria deputato alla trasmissione telematica all'INPS.
• 3) Il paziente, dopo
aver ricevuto il certificato dal proprio medico, avrà 30 giorni di
tempo per inviare la domanda di invalidità all'INPS. Tale domanda
può essere inviata dal cittadino stesso, se questi è in possesso di un
PIN che viene rilasciato agli utenti che ne fanno richiesta all'INPS stesso, oppure in
alternativa può essere inviato dai Patronati o dalle associazioni
preposte. Quest'ultime, per tale invio telematico, dovranno operare sempre a carattere gratuito.
Si ribadisce, quindi, una volta per tutte, che sia i Patronato, le
Associazioni di categoria o il cittadino stesso, dovranno inviare
esclusivamente per via telematica la domanda
di invalidità civile.
• 4) Sulla stessa domanda
di invalidità civile possono essere inoltrate più richieste, ad esempio di invalidità civile e di
accertamento dell'handicap (L. 104/1992); pertanto anche il medico,
quando redige un certificato online, può biffare più richieste sullo
stesso certificato e non occorre che invii più certificati.
• 5) E' fondamentale che il
certificato medico, sia abbinato alla domanda di invalidità entro il tempo massimo di
trenta giorni dal suo rilascio; superato tale termine, il numero di certificato impresso sulla ricevuta
non sarà più utilizzabile per l’inoltro telematico delle domande
stesse.
Quindi bisognerà raccomandare i propri assistiti di preoccuparsi di
inviare o far inviare la domanda di richiesta di invalidità civile entro
tale termine; in caso contrario questi saranno costretti a richiedere un nuovo
certificato. Tutto ciò è motivato dal fatto che il sistema
informatico provvede a cancellare automaticamente i certificati redatti
non susseguiti da apposita domanda entro 30 giorni. Questa procedura, in
sostanza, tranquillizza anche quei medici che hanno "sbagliato" a
redigere un certificato: questo rimane nel sistema,
ma per soli 30 giorni, successivamente decade automaticamente.
• 6) Dopo che la domanda inoltrata dal cittadino o dal Patronato
perviene all'INPS, questi provvederà a trasmettere, in tempo reale e
sempre in via telematica, le domande alle ASL di appartenenza.
• 7) Le Commissioni mediche ASL deputate alla visita saranno integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.
• 8) Nel caso che nel redigere
un certificato il medico si trovi nella circostanza di dover segnalare più di cinque patologie con
i codici ICD-9, egli dovrà provvedere a redigere un secondo
certificato. Il codice fiscale del paziente costituirà l'anello di congiungimento dei due
certificati, che di fatto costituiscono un solo certificato.
• 9) Il codice ICD-9 sul
certificato assume un ruolo fondamentale, perché con esso si
potranno creare appositi database nazionali individuanti aree ove sono
presenti patologie più frequenti e quindi individuare facilmente quali
sono le patologie più invalidanti; pertanto, gli stessi software della
medicina generale, implementati con la stampa del certificato di
invalidità su formato pdf, seppur meritori, di fatto allo stato sono
praticamente inutili. Crediamo pertanto che sarebbe opportuno, semmai,
semplificare il sistema online dell'Inps consentendo che il medico abbia, in
alternativa, anche la possibilità ad inserire direttamente il codice
ICD-9 della patologia, oltre che ottenerlo automaticamente dal menu a
cascata. Per questa richiesta dovrebbero adoperarsi le OO.SS.
• 10) In caso di richiesta di
una doppia certificazione di invalidità civile, di accertamento
dell'handicap (L. 104/1992), o di disabilità (L. 68/1999), come già
sottolineato al punto 4, basterà inviare un solo certificato, biffando
sullo stesso le
diverse richieste inoltrate dal nostro assistito.
• 11) In caso di richiesta di
visita domiciliare DOPO che il certificato è stato già inviato
per sopraggiunto aggravamento di patologia, il
medico avrà la facoltà di richiedere, sempre per via telematica,
collegandosi al sito dell’Inps, il certificato medico di richiesta
di visita domiciliare. Tale richiesta andrà inoltrata
almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale;
sarà cura del Presidente della Commissione di pronunciarsi in merito alla certificazione,
disponendo o meno la visita a domicilio.
• 12) Tutto il processo amministrativo e sanitario, nonché lo stato di lavorazione della domanda successivamente alla conclusione della fase
sanitaria sarà consultabile dal cittadino o dagli Enti di patronato direttamente sul sito www.inps.it, attraverso un PIN rilasciato dall'Istituto. Anche questo pertanto rappresenterà un evidente segnale
di trasparenza
Volendo pertanto concludere l'odierno punto, personalmente, ritengo meritoria l'iniziativa posta in essere dall'INPS ed in tutta
onestà non riesco a comprendere l'atteggiamento ostativo di taluni Colleghi nei confronti di
questa procedura. Non per fare il primo della classe, ma personalmente ho valutato
che redigere una certificazione online comporta molto meno tempo rispetto alla cartacea
e trovo a dir poco ingiustificato gli allarmismi messi in essere su più
forum di medicina generale. E' pur vero che talora il sistema si
"imballa" e suggerisce di riprovare la procedura dopo cinque minuti; in
tali circostanze è evidente che si tratta di congestione della rete
informatica e pertanto, a mio avviso, è opportuno desistere, andare a
prendere un bel caffè e rimandare la procedura. Nella circostanza in cui i Colleghi
si trovino nella impossibilità di rimandare la stesura del certificato, è opportuno
uscire da internet e provvedere a cancellare i cookies. Per quest'ultimo
suggerimento abbiamo approntato un'apposita
videoguida 
Comunque, quello che mi permetto di consigliare è di redigere il
certificato SEMPRE fuori l'orario di ambulatorio e con il proprio software di cartella clinica aperto per consentire un comodissimo "copia e incolla"
. Augurandomi che questo piccolo decalogo possa essere d'aiuto a qualcuno,
concludiamo l'odierna rubrica, rimandandoVi quindi al prossimo "PUNTO"
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