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Non facciamo politica e non è nostra
intenzione farne, eppure la notizia dell'accorpamento dell'ASL Napoli 4
con la Napoli 5 con la confluenza nella nuova azienda di tutti i
distretti vesuviani, eccezion fatta per quello di Portici, che si vede
catapultato come satellite isolato nell'ASL Napoli 1, perdonateci, ma a
noi lascia molte perplessità. Veniamo ai fatti, riavvolgendo il nastro di questi ultimi anni, storicamente la città di
Portici, da un punto di vista sanitario, è stata sempre territorialmente unita con le altre città della fascia vesuviana,
sia per contiguità che per motivazioni politico-sindacali; basti pensare alla ex USL 30, che vedeva riuniti in una unica Unità
Sanitaria Locale, la 30 appunto, i comuni di Portici ed Ercolano. Successivamente, poi, con l'avvento delle ASL e la
creazione della Napoli 5, il territorio aziendale ha raggruppato tutti i comuni della fascia costiera da San Sebastiano
al Vesuvio a Sorrento, inglobando inizialmente anche l'isola di Capri.
Invece oggi, con lo tsunami sanitario messo in atto dalla Giunta Bassolino, con i nuovi accorpamenti,
a nostro avviso legittimi, il territorio
porticese si vede fagocitato nell'ASL Napoli 1, diventando un satellite periferico di quest'ultima, già notoriamente
riconosciuta come l'azienda sanitaria più grande e più indebitata d'Europa.
Ora io mi domando: c'è una logica a tutto ciò ? La Classe politica locale e
regionale è pronta a dare una valida motivazione agli operatori sanitari del territorio ?
Perché mai nel momento in cui si produce l'accorpamento delle ASL e quindi dei distretti nelle future ASL campane, viene scorporato uno, e ripeto
un solo distretto tra tutti ?
In pratica, il Distretto di Portici, completamente circondato dal territorio della ex Napoli 5,
con trascorsi sindacali, associativi, cooperativistici, ecc. ecc. perché
si vede accorpata con la
Napoli 1 ? Riduzione di spesa? Priorità logistiche? Deficienze strutturali? Problematiche razziali? Geopolitica?
A nostro avviso sarebbe interessante conoscere dalla Classe politica locale
e regionale quali alti obiettivi socio-economico-sanitari hanno partorito tale scelta,
interpretando in un momento di totale accorpamento lo scorporo !! Il nostro timore è che,
purtroppo, alle soglie del 2010,
drammaticamente si ripropone la perversa ed arrogante logica dei poteri fedautari, che si pensava oramai essere lontana nella notte dei tempi
e che invece in questa circostanza (e non solo) è più viva e forte che mai. Noi, poveri operatori sanitari del territorio,
che abbiamo la presunzione di ritenerci ancora un baluardo
incontestabile della salute pubblica territoriale, quali medici di prima linea, conoscitori puri delle realtà locali, purtroppo tali scelte non le comprendiamo né le
condividiamo. Per il momento possiamo solo congedarci affermando:
CHI VIVRA' O MEGLIO SOPRAVVIVERA', VEDRA' !!
Saluti a tutti by webmaster
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