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Facciamo il Punto sulla nota 79.
L'odierno editoriale non tratterà di materia politico-sindacale, come è
nostro solito, ma trae lo spunto da ciò che è capitato
l'altro giorno nel mio ambulatorio e che sono certo, purtroppo, capiti troppo spesso in ogni ambulatorio di un medico di Medicina Generale.
Andiamo al Punto: un mio assistito, rivoltosi privatamente per problemi artrosici ad uno specialista ortopedico, nello specifico uno di quei professoroni
universitari con tanto di blasone, che ovviamente in questa circostanza non nominerò, si è presentato con la sua "bella" ricettina, formato A4,
con firma in calce con tanto di penna stilografica (Montblanc?), con il referto di una ultrasuonografia ad ultrasuoni
effettuata dal professorone ed una richiesta di prescrizione di
analisi (quelle non mancano mai) e di farmaci, tra i quali "capeggiava" un bifosfonato
(farmaco per l'osteoporosi), "dotato" di
nota 79. Non sussistendo gli estremi per il riconoscimento della nota AIFA,
essendo il paziente artrosico ma privo di osteoporosi, che ovviamente non si pone il problema di pagare i 250,00 euro allo specialista ma di pagare il farmaco sì,
al mio rifiuto trascrittivo su ricetta SSN, ha ritenuto opportuno ritornare dal
professorone e chiedere a questi "lumi" sulla mancata prescrivibilità su
ricettario "rosso" del MMG. L'ortopedico, interpellato, ha
candidamente rimandato al mittente il paziente meravigliandosi per la mancata prescrizione su ricetta del SSN e sottolineando che tutto sommato il ruolo del medico di MMG
è quello di "scrivere" ciò che stabilisce lo specialista e che il curante, nella circostanza, non era neanche a conoscenza della nota; e cosa bella,
tutto ciò lo ha anche sottolineato.
Povero cogl...e ignorante !! Purtroppo per Lui, il malcapitato solone, non poteva
sapere che non più tardi di alcuni giorni orsono il Vostro webmaster è stato relatore di un evento ECM
tenutosi a Torre del Greco, nel quale l'argomento da lui trattato era,
manco a dirlo "la nota 79" e pertanto, come diciamo a Napoli, il professorone aveva "attaccat o' quadr 'ncopp a' nu mal chiuov"
(mi scuso per il pessimo napoletano, ma tradotto sarebbe come dire "sei
capitato male").
E' inutile sottolineare in questa sede che lo scrivente, al ritorno del
proprio assistito, ha
immediatamente preso il telefono e contestato energicamente il
professorone, il quale ovviamente si è rinnegato tutto, ma la mia più grande
soddisfazione è stata quando, il collega ortopedico, in "viva voce" e alla
presenza del mio assistito ha ammesso che forse non conosceva bene la nota. Non sto quì
a descrivere la GRANDE soddisfazione per tale affermazione ! Presuntuoso
ed ignorante !!
Ma andiamo avanti ed ecco quindi l'argomento dell'odierno PUNTO: ritenete di conoscere bene
la nota 79 ? Se la risposta è affermativa, cambiate pure pagina, dal
momento che Vi sottolineerò delle cose che già ben sapete, se invece ritenete
di avere qualche dubbio sulla nota Aifa in questione, vorrei sottolineare
alcuni aspetti della stessa e contestualmente invitare tutti quanti Voi a scaricarla e stamparla, perché purtroppo di questi nostri Colleghi, distratti, poco attenti o addirittura ignoranti, è ovvio stiamo
parlando sempre di NOTE AIFA e non di professionalità (non mi permetterei mai), ce ne sono
tanti, forse anche troppi.
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Pertanto, riavvolgendo la bobina del film della
nota 79, bisogna subito chiarire che in questi anni la stessa ha subito diverse modifiche ed integrazioni, l'ultima in ordine di tempo è quanto
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 1 luglio 2009 che ha portato modifiche a partire dal 15 luglio 2009.
Innanzitutto va ricordato a TUTTI i prescrittori che le note sono uno strumento regolatorio, nato nel 1993, che definiscono gli
ambiti di rimborsabilità dei farmaci, pertanto sono indicazioni da
rispettare obbligatoriamente: in pratica, quando un medico riporta su una ricetta il numero della Nota AIFA relativa a quel farmaco, egli di fatto
CERTIFICA che ricorrono le indicazioni alla rimborsabilità previste
dalla Nota stessa e quindi se ne assume la paternità e tutta la
responsabilità.
Sostanzialmente non stiamo quì a discutere se il farmaco in
questione è utile o meno alla salute del paziente, è ovvio che si
presuppone che allo stesso debba portare, a prescindere, un
giovamento, ma l'argomento in essere è SE IL FARMACO PUO' O NON ESSERE RICONOSCIUTO
A CARICO DEL S.S.N.
Quindi, qualora ce ne fossimo dimenticati, ricordiamoci che le Note
(tutte) non hanno fini fiscali e non sono una restrizione alla libertà
del medico di prescrivere secondo scienza e coscienza, ma si ricollegano al fatto che il S.S.N. si fa carico, nell’ambito delle indicazioni cliniche di un farmaco,
di rimborsare la spesa SOLO in determinate circostanze in base alle più recenti e
accreditate prove scientifiche di efficacia, sicurezza e tollerabilità.
Pertanto, nello specifico della nota 79, alla quale ovviamente ancora una
volta Vi rimando
ci sono alcuni punti che frequentemente anche i professoroni di cui
sopra dimenticano o ignorano del tutto e quindi è opportuno che ciascuno
di noi li approfondisca per evitare di incorrere in errori.
Innanzitutto va ricordato che l'applicazione della nota prevede:
A) che il trattamento farmacologico dell'osteoporosi è a carico del S.S.N.
solo per quei pazienti con rischio di frattura sufficientemente elevato da giustificare gli inevitabili rischi connessi a
trattamenti di lungo termine.
B) La nota va applicata a tutti i soggetti di età superiore a 50 anni, a prescindere dal sesso, in cui sia previsto un trattamento corticosteroideo della durata di più di
tre mesi a
dose superiore a 5 mg/die di prednisone (o altri corticosteroidi).
C) I pazienti con pregresse fratture osteoporotiche sono quelli
più a rischio di ulteriori fratture e pertanto ad essi va applicata la
nota senza alcun timore.
D) La nota può essere sempre applicata
qualora vi sia, sempre in soggetti di età superiore a 50 anni, una riduzione della
massa ossea determinata dalla lettura di una valutazione densitometrica.
In sostanza si deve stimare un rischio di frattura mediante il riscontro
di valori ridotti di T-score della BMD, ovvero della densitometria ossea,
attuabile o con il metodo DEXA, che misura l’assorbimento di raggi X da parte dell’osso in sede periferica
(es. polso) o centrale (rachide o collo femorale) o con il metodo ad ultrasuoni, che individua le caratteristiche strutturali dell'osso
mediante le modalità di attraversamento degli ultrasuoni, ricordando
però che tale
metodica può essere effettuata solo in sede periferica, come falangi, polso, rotula, calcagno.
La tecnica ad ultrasuoni si contraddistingue per i bassi costi di esecuzione
e per la mancata esposizione del paziente ad
alcuna radiazione dannosa, purtroppo però ha rispetto alla DEXA, un maggior numero di falsi positivi e non sempre è sufficientemente sensibile a verificare l’efficacia della terapia.
Quindi, a prescindere dalla tecnica usata per la determinazione della
BMD, ciò che va sottolineato, ed
assolutamente non va dimenticato è che la valutazione della massa ossea con tecnica DEXA o ad ultrasuoni deve essere fatta
SEMPRE presso strutture pubbliche o convenzionate con
il SSN, e tutto ciò non è frutto di una mia interpretazione, ma è esplicitamente riportato sulla nota AIFA
79: verificate !
Pertanto il ricettone A4 del professorone
con il relativo esame, effettuato privatamente, da solo NON PUO' CONSENTIRE il riconoscimento della nota: spiacente per l'assitito, ma in
questa circostanza o il farmaco se lo paga o deve ripetere l'esame presso struttura pubblica o accreditata.
E) Discorso a parte per la Teriparatide e l' ormone paratiroideo; per
questi farmaci l'applicazione della nota è prevista SOLO
su diagnosi e piano terapeutico, della durata di 6 mesi prolungabile di ulteriori periodi di 6 mesi per non più di altre due volte (per un totale complessivo di 18 mesi), di centri specializzati,
Università o delle aziende Sanitarie, individuate dalle regioni e dalle Provincie autonome di Trento e Bolzano.
Per tutte le altre condizioni sarebbe opportuno che una lettura
un pò più attenta ce la facessimo tutti quanti, per questa come per
tutte le altre note AIFA.
Diceva Arbore in un famoso spot: MEDITATE GENTE ........ MEDITATE !!
by webmaster
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