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Il vaso è colmo: non se ne può più !!
Dispiace sottolinearlo ma evidentemente sono ancora in troppi, anche tra
gli addetti ai lavori, a ritenere il medico di Medicina Generale come
l'ultima ruota del carro, lo scrivano di turno, il capro espiatorio di
ogni circostanza o come si dice a Napoli "il fesso della situazione". Veniamo ai fatti, è di queste ore il comunicato
stampa a firma del segretario nazionale FIMMG
Giacomo Milillo
,
(che ci sentiamo di condividere pienamente, seppure a nostro avviso
eccessivamente diplomatico), in risposta alle recenti dichiarazioni del vicesegretario nazionale dell'Anaao-Assomed, Costantino Troise.
Questi,
a suo dire, ritiene che dopo una prestazione ospedaliera, per il
cittadino appena dimesso dall'ospedale risulterebbe "più comodo e veloce"
(???) rivolgersi al medico di famiglia per il rilascio del
certificato di malattia e pertanto questi dovrebbe anche provvedere all'inoltro telematico
dello stesso. Insomma è sempre la solita storia: ma quando finisce l'idea
malsana che il medico di famiglia sia il "cavalier servente di
qualcuno", lo scrivano di turno, o nello specifico l'informatico di qualche altra figura sanitaria ?
Ma quando questa Nobile Professione verrà rispettata nel modo giusto ?
E basta !! A ciascuno i propri compiti e competenze.
Dopotutto, come già ha affermato il buon Giacomo nel suo comunicato, se il giudizio prognostico è di competenza del medico che ha effettuato la visita e la prestazione, perché mai la certificazione la dovrebbe rilasciare
ed inoltrare telematicamente il
medico di Medicina Generale ? Risponderete fino ad oggi è stato così, ma dal
momento che la normativa di prossima attuazione con quel meraviglioso
decreto Brunetta impone che ciascun
medico certificatore, sia esso dipendente o convenzionato con il SSN,
debba acquisire ed inviare i certificati al sistema di accoglienza
centrale (SAC) del Ministero dell’economia e delle finanze che provvederà poi ad inoltrarli all’Inps, spiegatemi perché mai questo ulteriore compito lo dovrebbe
svolgere il solito medico di Medicina Generale.
E' la stessa storia delle
note: i medici di Medicina Generale devono ottemperare
a tutte le note, impararle a memoria e rispettarle obbligatoriamente,
senza mai dimenticare le molteplici e quotidiane circolari che ci giungono
dai Distretti, dalle ASL, dalla Regione, pena richiami, diffide, ecc. ecc.,
mentre gli specialisti ambulatoriali, gli ospedalieri e gli universitari in primis, nemmeno sanno dell'esistenza
delle stesse, mettendo spesso e volentieri il Collega di famiglia
in grosse difficoltà nei confronti dei propri assistiti increduli ai
limiti prescrittivi imposti. Degli specialisti poi che esercitano
"privatamente" è meglio non parlarne proprio; se addirittura questi sono
anche blasonati perdete ogni
speranza del rispetto delle note. Per quest'ultimi non ci sono
limiti prescrittivi! Mah, mi sottolineerete che è storia vecchia e
quindi ........ è inutile mettere il dito nella piaga, .......
insanabile !
Ah, correttezza deontologica in quale puntata di "Chi l'ha visto" verrai mai trovata ???
Per non parlare poi della razionalizzazione, riduzione ed induzione
della spesa farmaceutica o diagnostica: Solo Noi dobbiamo risparmiare!
Anzi è dichiarazione di questi giorni del nostro Ministro
alla Salute Ferruccio Fazio che ha affermato un un'intervista al Financial Times
che verranno riconosciuti incentivi economici a tutti i medici di Medicina Generale che
risparmieranno; ma chi glielo dice ai nostri Colleghi ospedalieri e
soprattutto universitari che è tempo di risparmio ? Troppo frequentemente
giungono nei nostri ambulatori megaricettone di farmaci costosissimi ed
accertamenti diagnostici "a go go"che
puntualmente vanno ad arricchire nei nostri ambulatorio i faldoni
con fotocopie di richieste di farmaci e/o accertamenti che talora neppure
condividiamo. Ma a quanto pare Noi siamo i medici di famiglia, Noi
abbiamo il "libretto degli assegni" di color rosso del SSN e
quindi Noi siamo tenuti alle prescrizioni; anzi, come suggerisce il
vice-segretario Troise, dovremo tenere solo noi il collegamento internet e redigere
il certificato di malattia post dimissione ospedaliera, perché così è
più comodo per il paziente. Le altre figure professionali su internet
invece ci
faranno Facebook
Noi siamo i medici di
prima linea ....... "Nui simm 'a carn 'e maciello !!" .
E basta !! Non se ne può più.
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