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Nell'articolo del 3 ottobre pubblicato su
questo portale alla notizia dell'abbattimento dell'oltre il 40 % del pantoprazolo (farmaco antiulcera) ci domandavamo, con un pizzico di ironia, se si rischiasse
di andare a finire come era successo per il lansoprazolo, ovvero che
tutti i SOLONI della medicina, dimenticassero di punto in bianco la
vecchia molecola per passare inesorabilmente ai nuovi prodotti, molto
più costosi,
cantando quindi in coro i
versi del compianto ed amato maestro Renato Carosone che in una sua canzone
si chiedeva
"Vuò 'a cuppett o vuò 'o spumone ?" ed in tutta risposta gli veniva
affermato " chell ca' cost 'e cchiù".
(Traduco per i non
conoscitori della canzone napoletana: D: desideri mangiare una coppa di gelato o una fetta di torta gelato con canditi (spumone)?
R: .... preferisco il gelato più costoso !!).
Ebbene questa domanda a quanto pare se l'è posta anche la Regione
Campania, che in una recente nota
a firma del Coordinatore dell'assistenza
sanitaria dott. Antonio Gambacorta , chiede
a tutti i Direttori Generali delle ASL e dei Presidi Ospedalieri e dei
Responsabili di Area Farmaceutica, una
relazione attestante un programma di controllo da consegnare entro il 1
dicembre c.a. per motivare come mai si sia riscontrata, da un'analisi dei dati di spesa farmaceutica
convenzionata, nello specifico la "Simvastatina" (farmaco
ipocolesterolemizzante), una notevole flessione nelle
prescrizioni del prodotto, mentre contemporaneamente, all'interno della stessa classe
di farmaci altri principi attivi abbiano subìto elevati aumenti di consumo.
Signori, la risposta è sempre
la stessa: rivolgetevi al maestro Carosone ! Per piacere, però, siate gentili, non convocate l'ennesima riunione
dei medici di Medicina Generale, così come è stata convocata l'altro giorno nell'ASL
Napoli 5, dove nel sottolineare che la regione Campania è impegnata con
il Ministero della Salute in un'azione di razionalizzazione della spesa
sanitaria le cui linee guida sono regolate dal Piano di rientro dal
disavanzo conseguente all'accordo Stato-Regione, viene fuori che per
realizzare il risparmio i capri espiatori
sono sempre e solo gli stessi: i medici di Medicina Generale. Ma un controllo delle ricette che escono dalle
cliniche universitarie, dagli
ospedali, dalle case di cura convenzionate e non, per non parlare poi dei soliti SOLONI, di quei professoroni che
delle "note" prescrittive se ne fregano una mazza, nessuno ha mai pensato di fare un controllo,
una statistica ?
Purtroppo la verità è una sola: la ricetta finale la firma il medico di
famiglia e quindi la colpa è sempre la sua, di tutto quello che c'è
dietro ..... poco importa !
by Webmaster
Leggi la nota della regione Campania

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