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I Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a garantire a tutti i cittadini,
gratuitamente o in compartecipazione, grazie alle risorse raccolte attraverso il sistema fiscale.
Definiti con il DPCM 29 novembre 2001, i LEA sono stati oggetto di revisione straordinaria da parte del Governo, che il 23 aprile 2008 ha ridefinito il “paniere” dei servizi
e delle prestazioni offerte dal SSN a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione
E' notizia di queste ore (ANSA), invece, che il DPCM dello scorso 23 aprile che stabiliva la nuova lista delle cure gratuite in tutte le regioni è stato revocato.
ANSA, Roma 23-07-08 Manca, spiega il Governo, la copertura economica e ora il vaccino contro il tumore all'utero, il parto indolore e altre
prestazioni potrebbero essere cancellate dalla liste di quelle che le regioni devono assicurare in tutto il territorio
nazionale.
«Abbiamo dovuto ritirare i Lea perché non c'era copertura finanziaria», ha spiegato il sottosegretario al Welfare Ferruccio
Fazio, rispondendo così alle preoccupazioni espresse poco prima da Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle
Regioni, che ha così annunciato ufficialmente un provvedimento ormai atteso. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi
circa un mese fa aveva infatti riferito l'esistenza di rilievi economici importanti e la mancanza della bollinatura da parte
della Ragioneria Generale. A Fazio è stato riservato il compito di ha precisato che si era di fronte ad uno «scoperto pari a
circa 800 milioni di euro». Il ritiro del Dpcm, ha sottolineato, è stato dunque «un atto dovuto». Una nuova versione dei
Lea dovrebbe essere pronta entro la fine dell'Estate. Si lavora ora sulle voci da tagliare perché «meno rilevanti».
Verranno però mantenuti, ad esempio, quelle sui comunicatori vocali per i disabili, per le malattie rare e per i farmaci per
l'Aids.«Che la proposta dei Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) avesse la necessità di una verifica di compatibilità
finanziaria era problema già sollevato dalle Regioni in sede di approvazione. La recente scelta del Governo, in risposto ai
rilievi della Corte dei Conti, di revocare il relativo DPCM e la contemporanea proposta di drastica riduzione unilaterale del
Fondo sanitario nazionale a partire dal 2010 rende ora alquanto preoccupante la situazione». Lo ha dichiarato Vasco
Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni. «Il Governo ci dirà cosa intende fare - aggiunge - rispetto ad alcune
scelte attese e fortemente innovative contenute nel provvedimento revocato, quali ad esempio: il vaccino HPV; il parto
indolore; le cure odontoiatriche agli indigenti; il riconoscimento di altre 109 malattie rare; l'ampliamento dell'
assistenza
protesica con l'introduzione di nuovi ausili informatici e di comunicazione; il rafforzamento dell' assistenza domiciliare. È
bene chiarire fin d'ora che non sarebbero accettabili coperture non realistiche e non verificabili. Attendiamo preoccupati
le proposte del Governo».«Si assumano la responsabilità di ciò che tolgono ai cittadini», ha commentato subito l'ex ministro
della Salute Livia Turco che aveva firmato il provvedimento ora annullato. Secondo Turco infatti «la revoca del decreto
sui Lea da parte del governo è gravissima e c'è una sola spiegazione. Sta nei tagli a partire dal 2010. Infatti quei Lea
richiedono risorse che il Governo non solo non aggiunge, ma taglia». |