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Certificati medici online: da domani obbligatori
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Non ci sarà nessuna proroga: da domani è obbligatorio l'invio dei certificati di malattia per via telematica.
Lo ha chiarito definitivamente il ministro Brunetta in una nota diffusa oggi pomeriggio in risposta ai sindacati medici,
che venerdì avevano chiesto un incontro urgente con lo stesso ministro in vista dell’entrata a regime del sistema sanzionatorio.
Ecco il testo della risposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta
alla lettera che gli era stata inviata dalle organizzazioni sindacali ANAAO ASSOMED, FIMMG, CIMO-ASMD, AAROI-EMAC,
FVM, CISL MEDICI, FASSID, INTESA SINDACALE (CISL MEDICI-CGIL MEDICI-SIMET-SUMAI) e SMI:
"Non posso che esprimere piena soddisfazione per i risultati raggiunti in questi mesi relativamente alla procedura di trasmissione
online dei certificati di malattia dei dipendenti pubblici e privati. I dati INPS indicano infatti che, a dieci mesi dall'avvio del
nuovo sistema, sono stati complessivamente inviati telematicamente quasi 4 milioni di documenti, di cui circa 400mila solo nell'ultima
settima. Stando alle ultime informazioni, il flusso medio giornaliero a regime si va attestando su un valore medio di oltre 70mila,
con una punta odierna di 105mila unità. Il sistema è, dunque, pressoché a regime.
Grazie al contributo fattivo dei medici, ai quali va il mio apprezzamento per l'impegno, l'abnegazione e l'atteggiamento costruttivo,
questo dato ci porta ad un livello di eccellenza in Europa per quanto riguarda i processi di digitalizzazione nel settore della sanità
e ci induce a guardare con ottimismo ai prossimi passi da compiere, soprattutto tenendo conto dei grandi benefici che derivano
dall'applicazione delle nuove tecnologie digitali all'intero comparto della salute.
L'innovazione porta significativi vantaggi per i cittadini-pazienti che, se malati, sono finalmente svincolati da pratiche
burocratiche: basti soltanto pensare che è superiore a 50 milioni il numero di certificati di malattia che ogni anno i
lavoratori dipendenti (pubblici e privati) inviano ai propri datori di lavoro. Rilevanti i vantaggi anche per i medici,
i quali, grazie alle nuove tecnologie, possono beneficiare di uno snellimento e di una velocizzazione delle operazioni
a loro carico. Il tutto con evidenti effetti positivi sul bilancio dello Stato, specie se si considera che l'introduzione
delle tecnologie ICT nella sanità (ricette e certificati di malattia digitali, fascicolo sanitario elettronico, prenotazioni
di prestazioni online con pagamenti e refertazione digitale, telemedicina) può generare un impatto positivo in termini di
risparmio stimato pari a 12,4 miliardi di euro (pari all'11,7% dell'intera spesa del Servizio Sanitario Nazionale).
In questa prospettiva serve dare vita a una vera e propria "alleanza per l'innovazione", così che tutte le diverse parti
coinvolte in questo processo di modernizzazione lavorino assieme per identificare nuovi investimenti, nuove azioni formative,
nuove iniziative di comunicazione volte a tradurre in realtà le potenzialità offerte dall'innovazione.
Quanto al tema delle sanzioni, timori e paure non hanno ragion d'essere: già da ora le norme prevedono che l'eventuale sanzione
abbia luogo solo in caso di "colpa esplicita", come chiarito dalla Circolare n. 2 DFP/DDI del 28-09-2010 del Ministro per la
Pubblica Amministrazione e l'Innovazione che ha fornito indicazioni e chiarimenti per l'applicazione della nuova procedura. Sarà
in ogni caso cura del mio Ministero assicurare un attento monitoraggio circa le procedure e i meccanismi di applicazione di quanto
previsto, così da evitare il rischio di ingiustificati atteggiamenti punitivi. A questo riguardo ho chiesto agli enti preposti
di valutare con il massimo dell'attenzione, della trasparenza e della flessibilità, l'intera tematica delle sanzioni. Su questo
specifico punto ho dato mandato ai miei uffici di predisporre una apposita circolare interpretativa.
Sono comunque disponibile ad ogni ulteriore approfondimento di tutta la strategia di implementazione dell'ICT nel nostro sistema
sanitario anche attraverso un incontro da tenersi al più presto".
Testo della risposta prelevato dal sito www.innovazionepa.gov.it
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