Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Napoli (Reg. n° 32 del 30.3.11) - Direttore Responsabile: Francesco Paolo DE LIGUORO
 
... il portale della MediCoop VESEVO
| | | | | | |

Archivio notizie
MediCoop VESEVO
ASL Na 3 Sud
Forum
Utilities
Album fotografico
Vecchio sito
Pubblicità
 
 

Versione iPhone

 
 
 

Le rubriche

 
 
 
MediCoop VESEVO è su
 
   
Il tuo indirizzo IP è 54.167.253.186
 
 
 
 
 
 


Calcola il Codice Fiscale
  Le Rubriche Utenti online : 1018



Note di farmacoeconomia
e
percorsi diagnostico-terapeutici

 

Percorsi diagnostico-terapeutici (PDT) di antibioticoterapia:

INFEZIONI DELLA PELLE E DEI TESSUTI MOLLI

Le infezioni della cute e dei tessuti molli (SSTIs, skin and soft tissues infections) sono una causa molto frequente di visita ambulatoriale, di ricorso al pronto soccorso e di ricovero ospedaliero. Negli USA esse determinano più di 14 milioni di visite ambulatoriali ogni anno, mentre i ricoveri ospedalieri sono aumentati del 29% dal 2000 al 2004. Tuttavia, l'aumento dei ricoveri ospedalieri è stato attribuito a un numero crescente di infezioni da Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina.

Nella maggior parte dei casi, la gravità delle SSTIs è di modesta entità, solo una piccola quota di infezioni è invece gravata da un rischio di mortalità elevata.
Anche se le classiche manifestazioni: eritema, calore, edema e tumefazione rappresentano i segni tipici dell'infezione, altre malattie possono simulare le SSTI, tra cui: gotta, tromboflebite, trombosi venosa profonda, dermatite da contatto, eruzione da farmaco, reazione da corpo estraneo. Pertanto, per giungere alla diagnosi sono necessari un'attenta anamnesi ed un accurato esame obiettivo; spesso le SSTI sono precedute da una lesione cutanea dovuta a taglio, lacerazione, escoriazioni, infezioni fungine, puntura d'insetto o animale, ecc. Pazienti con diabete, insufficienza renale, cirrosi, che ricorrono a terapie croniche con glucocorticoidi o con immunosoppressori, affetti da HIV o con malnutrizione, hanno un'alterata risposta dell'ospite alle infezioni e sono a rischio per infezioni gravi o infezioni ricorrenti. Pazienti immunocompromessi possono anche avere infezioni atipiche con organismi opportunisti come Pseudomonas, Proteus, Serratia, Enterobacter, Citrobacter, e anaerobi. Soggetti sottoposti ad interventi chirurgici quali: dissezione linfonodale o resezione della vena safena per il by-pass coronarico, che può portare alla compromissione del drenaggio linfatico ed edema, sono predisposti a SSTI.

L'esame obiettivo deve includere la descrizione del grado e della posizione dell'eritema, edema, calore e tumefazione in modo da poter seguire, più dettagliatamente, la progressione o la risoluzione nel corso del trattamento. L'esame inoltre deve poter determinare la presenza di altri segni fondamentali per poter porre una diagnosi corretta, propedeutica ad un idoneo trattamento, quali:

- il crepitio, dovuto alla presenza di gas prodotto da alcuni agenti microbici, responsabili della fascite necrotizzante e da infezioni da microrganismi anaerobi come il Clostridium perfringens;

- la necrosi;

- la fluttuazione che indica la presenza di fluido o di un ascesso, in questo caso può essere necessario un incisione e il drenaggio;

- la purpura che se estesa, può far sorgere il sospetto di sepsi o coagulazione intravascolare disseminata, in particolare da infezioni da streptococco.

- le bolle come nelle infezioni da stafilococchi o infezione o da Vibrio vulnificus o Streptococcus pneumoniae.

Poi è importante identificare segni sistemici: oltre alla febbre, possono comparire ipotensione e tachicardia, il che richiede un controllo più rigoroso ed un eventuale ricovero ospedaliero. Altri aspetti da prendere in considerazione sono la diffusione linfangitica, espressione di gravità e la profondità dell'infezione. Le infezioni superficiali come erisipela, impetigine, follicolite, foruncoli e carbonchi si sviluppano a livello epidermico, mentre le infezioni più profonde raggiungono il tessuto sottocutaneo e possono causare fascite o mionecrosi. Tuttavia, in sede di esame è difficile determinare con esattezza la profondità dell'infezione, in questi casi sono necessarie ulteriori indagini. Generalmente, le indagini di laboratorio vanno eseguite in caso di infezione estesa.

Per quanto concerne il trattamento antibiotico, la Società Malattie Infettive d'America ha pubblicato recentemente le linee guida per il trattamento delle SSTI:

Per le infezioni della pelle minori come: impetigine, eczema, ulcere o lacerazioni, può essere efficace una terapia topica con mupirocina unguento 2% topico (Bactroban), 3 volte al giorno per 10 giorni, o in alternativa l'acido fusidico (Fucidin).

In caso di ascessi cutanei e di foruncoli il trattamento di prima scelta è rappresentato dall'incisione chirurgica e dal drenaggio, con l'utilizzo di medicazioni per mantenere la ferita asciutta, in questi casi gli antibiotici non sono necessari. L'utilizzo della terapia antimicrobica viene limitato alle forme di maggiore gravità caratterizzate da manifestazioni sistemiche come la febbre e nei casi di estensione dell'infezione o in presenza di immunodepressione. Nei casi più gravi è consigliato il ricovero ospedaliero.

Per il trattamento dell'erisipela, va usata la penicillina per via orale o parenterale; in funzione della minore o maggiore gravità vanno usate: amoxicillina/acido clavulanico o penicilline semisintetiche resistenti alle penicillinasi e cefalosporine di prima generazione. Il trattamento di elezione della cellulite infettiva (infiammazione acuta e grave del derma e degli strati sottocutanei, causata più frequentemente da streptococchi, stafilococchi e in misura minore haemophilus influenzae), prevede l'utilizzo di farmaci attivi nei confronti di S. aureus produttori di penicillinasi, abitualmente un beta-lattamico (cloxacillina, cefalexina, cefazolina). Per entrambe le infezioni, l'utilizzo dei macrolidi in terapia empirica viene sconsigliato per l'elevato tasso di resistenza. Per la cellulite purulenta nei pazienti ambulatoriali, la terapia empirica, in attesa di risultati colturali, è effettuata con antibiotici quali: clindamicina, trimetoprim-sulfametossazolo, doxiciclina, minociclina.

Per la cellulite non purulenta nei pazienti ambulatoriali, la terapia empirica riguarda l'utilizzo di antibiotici attivi sugli streptococchi beta-emolitici.

Chiaramente nei soggetti con segni di necrosi dei tessuti, febbre, ipotensione, dolore, alterazione dello stato mentale, con uno stato di immunodeficienza, o insufficienza d'organo (respiratoria, renale o epatica) è necessario il ricovero ospedaliero.

L'esplorazione chirurgica urgente è l'intervento principale nella gestione delle infezioni necrotizzanti, in quanto aumenta la probabilità di preservare i tessuti e la sopravvivenza.

Per il trattamento delle infezioni secondarie a morsi di animale, ed in particolare per quelle secondarie a morsi di cane e di gatto, l'antibiotico di scelta è l'amoxicillina/acido clavulanico; in alternativa i fluorochinoloni, il cotrimoxazolo e il cefuroxime. Nelle forme più gravi, i farmaci parenterali di scelta sono ampicillina/sulbactam, piperacillina/tazobactam, cefoxitina e i carbapenemi; la durata del trattamento varia dai 7 ai 14 giorni a seconde della gravità.

Per la gestione delle infezioni da ferita chirurgica, l'intervento principale consiste nella pulizia e nel successivo drenaggio, fino ad ottenere la chiusura della ferita per seconda intenzione. Nelle forme lievi non è necessaria la terapia antibiotica; che, naturalmente va attuata in caso di sepsi. Le infezioni secondarie ad interventi sull'intestino o sull'apparato uro-genitale prevedono l'utilizzo di monoterapie con cefoxitina, ceftizoxime, ampicillina/sulbactam, piperacillina/tazobactam, carbapenemi o terapie di combinazione composte da un fluorochinolone o una cefalosporina di terza generazione o un aminoglicoside in associazione ad un farmaco con attività anti-anaerobica.

(fema)

 
 
Altri capitoli sulle "Note di farmacoeconomia e percorsi diagnostico-terapeutici"
 
 
Il nostro è un sito ... VIVO:
 

 
    
 
     
 
     
 
     
Tempo libero
 
 
 
 
LINKS  UTILI
 vai su
Webmaster dott. DE LIGUORO

© 2015 Powered by
DeLiWeb - 2006-2012