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Note di farmacoeconomia
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Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA):

ATTIVITÀ SPORTIVA NON AGONISTICA

E' noto che in questi ultimi tempi le norme sui certificati medico sportivi sono cambiate più volte, questo ha ingenerato una certa confusione nella classe medica. Pertanto, può essere utile fare un pò di chiarezza.

Le tipologie di attività fisica sono sostanzialmente tre, in ordine crescente di impegno psico-fisico:

- L'attività ludico-motoria/amatoriale

- L'attività sportiva non agonistica

- L'attività sportiva agonistica

Per attività ludico-motoria/amatoriale si intende quella praticata da soggetti non iscritti presso società sportive o enti di promozione sportiva e finalizzata al raggiungimento e al mantenimento del benessere psico-fisico della persona. L'attività ludico-motoria/amatoriale, quindi, non è finalizzata al raggiungimento di prestazioni sportive di livello e non prevede un aspetto competitivo.

Per quanto concerne l'attività sportiva non agonistica, in data 20/07/2013 è stato pubblicato il DM del 24/04/2013 "Disciplina della certificazione dell'attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita" che abrogava e sostituiva il DM 28 febbraio 1983 "Norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva non agonistica". Successivamente il Ministero della Salute ha emanato le note prot. 0004608-P-l 1/09/2013 avente per oggetto "Criticità interpretative nell'applicazione delle norme sulla certificazione di attività sportiva" e prot. 0004609-P-l 1/09/2013 avente per oggetto "Articolo 42-bis legge 9 agosto 2013, n. 98".

Per le attività agonistiche, invece, resta il certificato rilasciato dalle Federazioni competenti in base al decreto ministeriale 18/2/1982.

Tra le varie novità il DM 24/04/2013 introduceva l’obbligatorietà del certificato per l'attività sportiva amatoriale ludico-motoria ".....finalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l'attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi e l'obbligatorietà "della misurazione della pressione arteriosa e l'effettuazione di un elettrocardiogramma a riposo, refertato secondo gli standard professionali esistenti".

Successivamente in data 21/08/2013 è entrato in vigore il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 che con l'articolo 42-bis "Ulteriore soppressione di certificazione sanitaria" al comma 1 abrogava l'obbligo di certificazione per l'attività ludico-motoria e amatoriale. Vengono sostanzialmente abrogati i commi 2, 3, 4, 5 dell'art. 2 e gli allegati A e B del DM 24/04/2013. Rimangono in vigore il comma 1 (definizione di attività amatoriale ludico-motoria) e il comma 6 che raccomanda ai soggetti "i quali non sono tenuti all'obbligo di certificazione .... un controllo medico prima dell'avvio dell'attività ludico-motoria per la valutazione di eventuali fattori di rischio, con particolare attenzione ai soggetti che passano dalla sedentarietà alla pratica di tali attività o che si sottopongono a esercizio fìsico di particolare intensità."
Con il comma 2 dell'art. 42-bis, viene abrogato l'obbligo previsto dall'art. 3 del DM 24/04/2013, che prevedeva l'obbligatorietà dell'esecuzione dell'elettrocardiogramma ai fini del rilascio del certificato per l'attività non agonistica. Il medico certificatore deciderà di volta in volta, secondo necessità, se far eseguire l'ECG e eventuali altri accertamenti.

Con l'art 4 del DM 24/04/2013 viene inoltre normata la certificazione per la partecipazione di non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, a manifestazioni non agonistiche caratterizzate da particolare ed elevato impegno cardiovascolare patrocinate da Federazioni sportive, Discipline associate o da Enti di promozione sportiva quali manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 Km, gran fondo di ciclismo, di nuoto, di sci di fondo o altre tipologie analoghe.

Pertanto, per quanto concerne l'attività certificatoria:

Attività amatoriale ludico-motoria: nessun certificato

Attività sportiva NON agonistica: certificato rilasciato dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport, sulla base del modello all'allegato C del DM 24/04/2013. Validità del certificato: 1 anno dalla data del rilascio.

- Per i soggetti di cui ai punti a) e c), ovvero per chi partecipa ad attività organizzate nell'ambito dell'attività scolastica extracurriculare o dei Giochi della Gioventù nelle fasi antecedenti a quelle nazionali, i certificati rientrano nei LEA (DPCM 28 novembre 2003) e sono, quindi, rilasciati dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, nell’ambito delle attività previste dai rispettivi accordi collettivi nazionali (Compiti del Medico con Compensi a Quota Fissa)

- Per i soggetti di cui al punto b) del comma 1 dell'art.3 “coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da Società Sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982” i certificati vengono rilasciati nell’ambito dell'attività libero professionale così come rientrano nell'attività libero professionale gli eventuali ulteriori accertamenti, quali l'ECG, necessari per il rilascio del certificato.

Attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare: certificato rilasciato dal medico specialista in medicina dello sport, dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, sulla base del modello all'allegato D del DM 24/04/2013.

I certificati vengono rilasciati nell'ambito dell'attività libero professionale così come rientrano nell'attività libero professionale l'elettrocardiogramma basale, lo step test o il test ergometrico con monitoraggio dell'attività cardiaca e gli ulteriori accertamenti che il medico certificatore riterrà necessari per i singoli casi. Validità del certificato: 1 anno dalla data del rilascio.

Attività sportiva agonistica: allo stato nulla è variato rispetto alla normativa già in vigore. II certificato è rilasciato dal medico specialista in medicina dello sport in base al decreto ministeriale 18/2/1982:
- per gli atleti minorenni e gli atleti disabili i certificati e tutti accertamenti necessari al rilascio del certificato stesso rientrano nei LEA;

- per gli altri atleti i certificati e tutti gli accertamenti necessari al rilascio del certificato stesso rientrano nell'attività libero professionale.

In pratica: il certificato non agonistico è obbligatorio per tutti gli iscritti alle società sportive non agonistiche iscritte agli enti di promozione sportiva. (Praticamente tutte le palestre inquadrate come società sportive dilettantistiche).

1. Anche quando non è obbligatorio il certificato medico, è fortemente raccomandata una visita a scopo preventivo per le attività ludico motorie.

2. L’elettrocardiogramma non è obbligatorio (attenzione: nel caso di episodi avversi, l'assenza di ECG potrebbe configurare l'ipotesi di una colpa per imprudenza a carico del medico certificatore).

I medici che possono rilasciare certificati non agonistici sono solamente i medici di base relativamente ai propri assistiti, i pediatri di libera scelta relativamente ai propri assistiti, i medici specialisti in medicina dello sport. Quindi nei centri fitness possono lavorare solo i medici specialisti in medicina dello sport a meno che i medici di base e i pediatri non vadano nella singola palestra a certificare esclusivamente i proprio assistiti.
I certificati per la non agonistica rilasciati da altri medici (che non siano i pediatri e i medici di base relativamente ai propri assistiti) sono nulli, in caso di certificati rilasciati da medici non abilitati, potrebbero scattare responsabilità civili sia per il presidente di società sportiva che per il medico.

Recentemente (agosto 2014) è stato pubblicato un decreto del Ministro della Salute Lorenzin sull'idoneità alla pratica dell'attività sportiva non agonistica, in cui all'All.1 fornisce delle linee guida in materia di certificati medici per l'attività sportiva non agonistica (ricalca praticamente quanto già esposto), comunque non riguardante l'attività amatoriale ludico-motoria.

Innanzitutto l'allegato definisce cosa si intende per attività sportive non agonistiche, quelle praticate da:

• Alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche;

• Coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline associate, agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18/02/1982;

• Coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.

Poi definisce i medici certificatori, che sono: i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o medici specialisti in medicina dello sport.

Successivamente vengono definite le modalità per il rilascio del certificato:

- I soggetti che praticano attività sportiva non agonistica devono sottoporsi a controllo medico annuale, il certificato rilasciato dai medici autorizzati (All.2) ha validità annuale. Ai fini del rilascio del certificato è necessario effettuare un'accurata anamnesi ed un esame obiettivo con controllo della pressione arteriosa. Inoltre, si ritiene indispensabile eseguire un ECG a riposo almeno una volta nella vita per i soggetti senza fattori di rischio; mentre, va eseguito annualmente per i soggetti di età >ai 60 anni o in tutte le età se sono presenti fattori di rischio cardiovascolare o patologie croniche conclamate, comportanti un aumentato rischio cardiovascolare. Chiaramente il medico certificatore, in caso di dubbi, si può avvalere di un ECG da sforzo o di altri accertamenti di approfondimento diagnostico; nei casi dubbi può richiedere una consulenza specialistica.

Importante, per il medico certificatore conservare la copia dei referti di tutte le indagini eseguite almeno per il periodo di validità del certificato. Per i MMG e PLS può essere sufficiente registrare i referti nella scheda sanitaria informatizzata.

Se rilasciati dai medici di famiglia o dai pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN, i certificati sono gratuiti solo nei seguenti casi: attività sportive parascolastiche, su richiesta del Dirigente Scolastico, e partecipazione ai Giochi della Gioventù nelle fasi precedenti a quella regionale. Ovviamente la gratuità riguarda la visita e la certificazione, non l'eventuale esame strumentale ECG, il cui costo è a carico del cittadino, mentre è a pagamento - quindi eseguita in regime libero-professionale - negli altri casi.

(fema)

 
 
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