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Prevenzione cardiovascolare

(a cura di Felice MAIORANA)

 

La Dieta Mediterranea e l'Olio d'oliva - (33° capitolo)

Dopo aver descritto, a somme linee, l’importanza fondamentale della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare, poiché in ogni programma terapeutico, per ridurre il rischio cardiovascolare, indipendentemente dai fattori in gioco, è sempre necessario associare una dieta equilibrata, ci sembra opportuno dedicare i prossimi articoli ai pilastri della dieta mediterranea: olio di oliva, legumi, frutta e verdure, cereali, vino. Tra questi l'olio di oliva ha un ruolo di primo piano e gli studi scientifici, in questi ultimi anni ci stanno fornendo delle prove sempre più concrete della sua importanza nella prevenzione cardiovascolare.

L'olivo, albero da frutto tra i più antichi nel Mondo, è stato ritenuto per millenni un albero sacro e l'olio, estratto dai suoi frutti, è stato utilizzato non solo come alimento, ma anche a scopo religioso e rituale. Il termine "ulivo" deriva infatti dal cretese "elaiwa", dal greco "elaia" e dal latino "oleum" che dà origine alla parola olio. L'importanza dell'ulivo nelle tradizioni popolari mediterranee viene testimoniata dagli innumerevoli riferimenti letterari, biblici e mitologici.

Secondo la leggenda, la prima pianta di ulivo germogliò sulla tomba di Adamo, sepolto sul monte Tabor, da un seme proveniente dal paradiso terrestre. Dopo il diluvio universale, una colomba annunciò a Noè la fine della pioggia, portandogli un ramoscello di ulivo come segno della prima terra riemersa. Gli dei Apollo e Artemide sarebbero nati sotto una pianta di ulivo ad Efeso.
I Greci ornavano i vincitori delle Olimpiadi con corone intrecciate di fronde d'ulivo. I Romani cingevano il capo d'ulivo ai cittadini meritevoli e a quelli distintisi in battaglia. Anche i sacerdoti cristiani, pur contrari al culto pagano degli alberi, tenevano in grande considerazione l'ulivo: pensiamo a Cristo nel giardino degli ulivi o ai suoi fedeli che agitano foglie di ulivo in segno di pace. Ancora oggi, con olio d'oliva benedetto si celebrano battesimi, cresime, si dà l'estrema unzione e si consacrano i sacerdoti; la domenica delle Palme, i fedeli si scambiano il ramoscello benedetto. La stessa Organizzazione delle Nazioni Unite ha scelto quale simbolo due rami d'ulivo.

L'olio di oliva è prodotto quasi interamente (circa il 98%) nel bacino mediterraneo, i principali produttori sono la Spagna, l'Italia e la Grecia che da sole producono il 73% dell'olio di oliva a livello mondiale.

Esistono diversi tipi di olio di oliva, tra questi l'olio extravergine è l'unico olio vegetale ottenuto con sola pressione, senza manipolazione o additivi chimici, a differenza degli altri oli di oliva e di semi; pertanto, quando parliamo di effetti benefici ci riferiamo all'olio extravergine.

Numerosi studi hanno dimostrato che gli effetti protettivi sulle malattie cardiovascolari sono legati all'alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi e di sostanze antiossidanti che agiscono riducendo i livelli di c-LDL, aumentando nel contempo quelli di c-HDL; in particolare sembra che, le persone che consumano circa 2 cucchiai di olio extravergine di oliva al giorno, abbiano una minore percentuale di c-LDL ossidato, per la presenza di alti livelli di composti anti-ossidanti, in particolare i fenoli e vitamine E nel sangue. Come ben noto, uno dei processi iniziali dell'aterosclerosi è l'ossidazione delle molecole di c-LDL, pertanto è stato ipotizzato che l'aumento dell'apporto di antiossidanti nella dieta potrebbe quanto meno rallentare la progressione delle lesioni l'aterosclerotiche.

In effetti, gli studi mostrano che i soggetti che adottano una dieta con cibi ricchi di antiossidanti come gli oli vegetali, frutta, verdura, cereali e noci hanno una minore probabilità di ammalarsi di malattie cardiache e di cancro. Tuttavia, studi recenti che hanno valutato il beneficio apportato dall'assunzione di supplementi di vitamina E non supportano questa ipotesi. Sembra, pertanto, che i cibi contenenti vitamine E (es. olio di oliva), piuttosto che gli integratori derivati, siano responsabili dei benefici sulla salute della dieta mediterranea. Tra gli agenti antiossidanti dell'olio d'oliva, un posto d'onore spetta ai polifenoli, che sono un gruppo eterogeneo di sostanze con varie azioni biologiche, evidenziate in modelli in vitro e ultimamente anche in sperimentazioni in vivo. Sono molecole biodisponibili, cioè entrano all'interno delle cellule, dove subiscono delle trasformazioni metaboliche e possono essere valutate quantitativamente nelle urine. Essi hanno proprietà antiossidanti, antitrombotiche, antinfiammatorie, modulano enzimi coinvolti nella produzione di nitrossido (potente vasodilatatore) aumentandolo, sono in grado di ridurre la produzione di isoprostani che si formano nei processi di perossidazione lipidica delle membrane cellulari, quando sottoposte a stress ossidativi. In particolare sono state studiate alcune molecole come l'idrossitirosolo ed oleuropeina che nell'ambito delle malattie cardiovascolari sono in grado di proteggere le lipoproteine LDL dall'ossidazione. Uno studio EUROLIVE (finanziato dall’Unione Europea) ha indagato i rapporti tra polifenoli e colesterolo; i risultati sono stati pubblicati nel 2008 sulla rivista (Annal. Intern. Med). Il trial multicentrico che ha coinvolto 6 centri di 5 paesi europei tra cui anche l’Italia ha arruolato 200 soggetti, maschi, sottoposti ad una dieta con olio di oliva con differenti dosaggi di polifenoli (bassa-media-alta concentrazione); sono stati valutati vari parametri: profilo lipidico e glucidico, colesterolo LDL ossidato, polifenoli circolanti (idrossitirosolo, oleuropeina); il risultato è stato che i vari parametri presi in considerazione miglioravano in funzione della concentrazione dei polifenoli, in altri termini, più un olio è ricco di sostanze antiossidanti, maggiori sono i benefici sull'organismo. Numerosi altri studi hanno confermato questi risultati.

I ricercatori LF Larsen, Jespersen J e P Marckmann del Royal Veterinary and Agricultural University, Frederiksberg, in Danimarca hanno condotto uno studio sulle proprietà anticoagulanti dell'olio di oliva e sono giunti alla conclusione quest'ultimo può ridurre la tendenza procoagulante di cibi grassi e potrebbe spiegare la bassa incidenza di attacchi cardiaci nei paesi mediterranei. L'olio di oliva è composto prevalentemente da trigliceridi, che, oltre ad essere un'importante fonte di energia per l'organismo, forniscono infatti 9 Cal./g , hanno molteplici proprietà, quali: apportare acidi grassi e, soprattutto, quelli cosiddetti "essenziali"; favorire l'assorbimento delle vitamine liposolubili; svolgere azione plastica nella composizione delle membrane cellulari; sonoi i precursori delle prostaglandine. D'altronde i trigliceridi contenuti nell'olio di oliva sono prevalentemente costituiti da due acidi grassi: l'acido oleico (70-75%) ed acido linoleico (8%). L'equilibrata composizione in acidi grassi dell'olio di oliva con un grado di insaturazione non troppo elevato, rispetto a tutti gli altri oli e grassi, e la contemporanea presenza di numerose sostanze anti-ossidanti, come la vitamina E ed i polifenoli, consentono a questo alimento di far coesistere i vantaggi di una particolare stabilità con quelli di un migliore metabolismo e, quindi, di una migliore digeribilità.

Gli effetti benefici sulla salute sono innumerevoli, infatti l'olio di oliva non protegge solo dalle malattie cardiovascolari, ma presenta anche altre attività positive per l'organismo; sembra che l'alto consumo di olio di oliva sia associato a livelli più bassi di glicemia e di pressione arteriosa; l'uso regolare dell'olio di oliva pare riesca ad esplicare un’azione positiva nel ridurre, al di là, ovviamente, della predisposizione genetica, il rischio di insorgenza del diabete mellito tipo I. Ulteriori ricerche sembrano indicare che l'olio d'oliva abbia un effetto preventivo sulle ulcere peptiche e sia efficace nel trattamento della malattia peptica, e può essere un fattore nella prevenzione del cancro; numerosi studi epidemiologici hanno constatato che il consumo di olio di esplica un l'effetto preventivo sui tumori dell'endometrio e delle ovaie, della mammella, della prostata, del colon-retto e del seno. Inoltre, l'olio d'oliva, contiene acidi grassi omega-3, che comportano riduzione dei livelli ematici di trigliceridi e presentano un effetto anti-infiammatorio contribuendo a stabilizzare i vasi sanguigni. L'olio di oliva esplica, anche, un'azione positiva sul tono e sull'attività della cistifellea, poiché ha proprietà colagoghe e colecistocinetiche, che sono responsabili della motilità e dello svuotamento della stessa.

L'olio di oliva potrebbe esplicare, proprio grazie ad un elevato contenuto di acido oleico ed alla contemporanea presenza di sostanze antiossidanti, un ruolo protettivo nei confronti di patologie neurodegenerative come l'Alzheimer ed il Parkinson. È stato dimostrato, tramite uno studio epidemiologico condotto su una popolazione anziana del Sud Italia, che elevati introiti di acidi grassi monoinsaturi proteggono dal declino cognitivo correlato all'età. L'olio extra vergine d'oliva diventa, quindi, un vero e proprio "elisir di lunga vita" perché, grazie all'importante patrimonio di sostanze dotate di elevata azione antiossidante, previene e combatte molte malattie croniche che si manifestano con l'avanzare degli anni. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi che confermino queste conclusioni. Anche l'acido linoleico, il cui contenuto è circa l'8%, pare che riesca a svolgere azioni molto interessanti soprattutto nel caso di malattie autoimmuni. In tali malattie la risposta immunitaria di tipo 1 è caratterizzata da una iperproduzione di interleuchina 1 (IL-1), interleuchina 2 (IL-2), interferone–gamma (IFN-gamma) e di Tumor Necrosis Factor-alfa (TNF-alfa). Questo meccanismo è alla base di alcune malattie come psoriasi, alopecia, artrite reumatoide, malattia di Crohn, sclerosi multipla, diabete mellito insulino-dipendente, uveite. L'acido linoleico riuscirebbe ad inibire tale meccanismo portando alla soppressione della risposta immunitaria di tipo 1.

L’acido oleico assieme al linolenico, vengono, inoltre, definiti acidi grassi essenziali perché non possono essere sintetizzati dall'organismo e debbono necessariamente venire introdotti con la dieta, pena il manifestarsi di carenze. Gli acidi grassi polinsaturi essenziali risultano particolarmente importanti, dal punto di vista biologico, perché svolgono le seguenti funzioni: influenzano l'aggregazione piastrinica; controllano la vasodilatazione e la vasocostrizione delle arterie coronariche; sovrintendono alla regolazione della pressione arteriosa. L'olio vergine di oliva contiene, inoltre, una miriade di costituenti minori, ma non per questo meno importanti, che esplicano, svariate ed importantissime azioni protettive, soprattutto antiossidanti, nei confronti del nostro organismo.

Sulla base di queste evidenze e dalle raccomandazioni emerse dalle Linee Guida Europee sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, si può concludere che nella prevenzione delle MCV si deve prima di tutto adottare un regime dietetico povero di grassi animali preferendo i grassi vegetali ricchi di monoinsaturi e sostanze antiossidanti come l'olio extravergine di oliva, associato all'abolizione del fumo di sigaretta, al controllo dei valori pressori, della colesterolemia, della glicemia, del peso corporeo non dimenticando di praticare una regolare attività fisica.

Questo messaggio è importante che giunga soprattutto ai giovani, la cui formazione deve iniziare nella scuola, perché la consapevolezza e l'acquisizione delle sane abitudini di vita è un processo che inizia in giovane età, si consolida nel corso degli anni e rappresenta uno strumento per la lotta dell'obesità che è una patologia in crescita nell'infanzia/adolescenza.

 
 
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