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Notizia UNAMEF (Unione Nazionale Medici di
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(19-04-07 Il seguente articolo è
integralmente "copiato" dal sito Unamef) Si è svolto quest’oggi, presso l’assessorato alla Sanità della Regione Campania, in un clima
teso, il primo incontro dell’Assessore alla Sanità con le OO.SS. maggiormente rappresentative della medicina generale
(assente il SIMET) dopo lunghissimi mesi di Black out.
Per Federazione Medici erano presenti il dirigente della Segreteria Nazionale SMI, Saverio Annunziata, ed il segretario aziendale
per la NA1 di SMI Federazione medici UIL FPL, Giovanni Iorio.
L’argomento principe è stato la tanto contestata delibera dirigenziale che impone, tra l’altro, al medico di medicina
generale 1) l’introduzione dei codici ICD9-CM sulle prescrizioni farmaceutiche a partire dal I maggio, senza aver minimamente
concordato alcunchè con le categorie professionali coinvolte e senza aver provveduto a garantire ai medici l’adozione di mezzi
idonei per adempiere ad un tale compito (sono stati ad es. preparati volumi da distribuire a tutti medici con i codici ICD9-CM?); 2)
la sperimentazione presso l’ASL NA5 della prescrizione del solo principio attivo, demandando al farmacista la facoltà di scegliere
il prodotto in base ad una convenienza commerciale e non dettata da scienza, coscienza ed appropriatezza (trascurando allegramente i
limiti della bioequivalenza, le intolleranze, le farmacoallergie, la farmacocinetica relativa alle condizioni cliniche del paziente
ecc.); 3) l’obbligo di prescrivere tra gli inibitori di pompa, esclusivamente quelli a più basso costo, senza che
l’Amministrazione si assuma l’onere di varare un prontuario regionale dove vengono inclusi solo i farmaci a più basso
costo, scaricando (come al solito) sul medico la responsabilità di una scelta terapeutica dettata solo da motivazioni economiche.
L’assessore ha fatto un intervento durato circa ¼ d’ora, dove ha sintetizzato tutto l’iter intrapreso dalla
Regione Campania per l’affiancamento e per ottenere il piano di rientro. La sua posizione apodittica è stata che la delibera
non si tocca nei contenuti, in quanto essa è frutto di un accordo siglato con il Ministero della Salute e delle Finanze. La sua
apertura politica è limitata alla ricerca di modalità condivise su come mettere in atto le norme in essa previste. Poi
l’assessore si è allontanato lasciando aperto il confronto sotto il profilo tecnico con i dirigenti dell’Assessorato.
E’ stato allora proposto dalle OO.SS. che venissero procrastinati i termini per l’introduzione delle nuove norme.
Vi è stato il tentativo del direttore Gambacorta di barattare lo slittamento dei termini con l’accettazione della delibera
in toto da parte delle OO.SS.. Dopo ampie discussioni, si è giunti alla determinazione che la proposta di slittamento dei termini
verrà fatta propria dall’Assessorato, che a sua volta porterà la proposta, unitamente alla delibera dirigenziale,
all’approvazione della prossima giunta regionale, mentre verrà istituito un tavolo tecnico per la ricerca di modalità
condivise per superare gli ostacoli imposti dalla delibera stessa.
Quindi è quasi certo che le disposizioni suddette non partiranno il 1 maggio. Il risultato raggiunto è per adesso più che
soddisfacente per le OO.SS. , ma esso non ci esime dal confermare lo sciopero del 27/04/07, in quanto non condividiamo nel merito
le norme contenute nella delibera dirigenziale, né siamo convinti che l’adozione dei suddetti provvedimenti comporti realmente
un contenimento della spesa, mentre abbiamo la certezza che ancora una volta la nostra categoria è umiliata da disposizioni unilaterali
cha assimilano il professionista ad un impiegato passivo invece che ad un co-gestore della programmazione aziendale, come imporrebbe
il governo clinico
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