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(ANSA) - ROMA, 12 dicembre 2007
Il ddl approvato oggi dal Senato all'unanimità, con la sola astensione dell'Udc, ha dichiarato il Ministro della Salute
Livia Turco, ''è un esempio concreto di buona politica e della possibilità di dialogo positivo tra maggioranza e
opposizione per andare incontro alle esigenze dei cittadini.
Con questa legge viene infatti semplificata la vita degli italiani nei confronti della burocrazia, abolendo sei milioni
e mezzo di certificati sanitari inutili, che costano tempo e denaro alla collettività, e che sono ormai superati da altre
norme più recenti''. Ma tra i punti più significativi di questa
legge, ha aggiunto il ministro, "c'è senz'altro quello
della semplificazione della prescrizione dei farmaci contro il dolore consentendo al medico di prescriverli sul ricettario
normale del Ssn. In tal modo sarà quindi molto più facile prescrivere quei medicinali essenziali per alleviare le
sofferenze di chi, malato, ha diritto a non patire sofferenze ingiustificate che possono e debbono essere alleviate.
Una norma che consentirà di superare le difficoltà prescrittive che collocano tuttora il nostro Paese agli ultimi
posti in Europa nella somministrazione dei farmaci antidolorifici. Di questo risultato ringrazio l'Aula, e in
particolare il relatore Bodini e la Commissione Igiene e Sanità,
per il lavoro svolto che è stato senz'altro utile
al miglioramento ulteriore del provvedimento".
Non ci sarà più il caro, vecchio certificato a confermare la nostra "sana e robusta costituzione fisica". Veniva chiesto
per le circostanze più diverse e talvolta curiose, a cominciare dalla frequentazione di una palestra o per l'iscrizione
a scuola.
Il provvedimento, che passa ora all'esame della Camera, è stato approvato all'unanimità. Sono circa 20 le certificazioni
cancellate dalle nuove norme. In particolare, il relatore Paolo Bodini, del Pd, ha ricordato il certificato di sana e
robusta costituzione, richiesto per tantissime situazioni. "Vengono poi aboliti - ha ricordato Bodini -
i certificati
obbligatori per l'iscrizione alle scuole e per le vaccinazioni". Prevista, inoltre, l'abolizione dei libretti sanitari
e di altre certificazioni per imprese alimentari, perchè i controlli su questi settori sono ormai decisamente migliori
attraverso altre disposizioni. Un'altra norma importante prevede la possibilità per Regioni e Province autonome di
istituire registri che riguardino malattie d'interesse nazionale. Si fa soprattutto riferimento ai registri tumori,
che oggi non sono diffusi su tutto il territorio, o ad altre malattie quali l'Aids, o ancora a registri per le cause
di morte e per i portatori di protesi impiantabili. All'art. 8 del provvedimento si affronta la semplificazione delle
norme sull'uso degli stupefacenti. La norma prevede di semplificare la prescrizione di questi farmaci, che non dovrà più
essere fatta in triplice copia su un prontuario particolare, ma su quello semplice regionale con cui si prescrivono
tutti gli altri farmaci.
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