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Torre del Greco, 30-10-07 (ANSA)
Un corteo per le strade del centro per dire no alla paventata chiusura
dell'ospedale Maresca di Torre del Greco (NA). Associazioni e
cittadini sono scesi in piazza oggi per fare sentire la loro voce a
favore del presidio di via Montedoro, già interessato dal trasferimento
di alcuni importanti reparti in altre strutture della provincia di
Napoli e nel quale a breve dovrebbero iniziare importanti lavori di
ristrutturazione.
Interventi che porteranno via altre divisioni: in via temporanea secondo
l'Asl Napoli 5, in maniera definitiva secondo le voci raccolte dalle
associazioni torresi. Le associazioni hanno organizzato il corteo che,
partito dalla villa comunale, si è snodato per le strade del centro (via
Diego Colamarino, via Salvator Noto, via Roma) prima della
conclusione sempre all'altezza della villa di corso Vittorio Emanuele,
dove e' stata data lettura del testo di una lettera aperta sottoscritta
dai manifestanti e indirizzata tra gli altri al ministro della Salute,
Livia Turco, al prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, al Presidente
della Regione Campania, Antonio Bassolino, all'assessore alla Sanita'
della Regione, Angelo Montemarano, al direttore generale dell'Asl Napoli
5, Gennaro D'Auria.
"Il motivo che ci ha indotto a manifestare - spiegano gli organizzatori
del corteo - e' dettato dalla necessità di salvaguardare il diritto
alla salute. Si tratta dell'ennesimo tentativo di privarci dell'unica
struttura ospedaliera pubblica del territorio: l'ospedale Maresca, che
soddisfa il fabbisogno sanitario della nostra città ma anche di
Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano".
"I comitati di quartiere e le associazioni di volontariato - si legge
ancora - già nell'ottobre del 1999 furono impegnati sulla problematica
con l'amministrazione guidata dal sindaco Del Giudice, con il direttore
generale dell'Asl Napoli 5 e il direttore sanitario del Maresca. Tutto
appariva in via di risoluzione. Invece ci ritroviamo a ridiscutere della
possibile chiusura dell'ospedale. Anche dalla conferenza dei sindaci dei
comuni interessati, tenutasi nei primi giorni di ottobre, non sono
emerse rassicurazioni attendibili sul futuro del Maresca, ospedale al
servizio di circa 300mila utenti".
La preoccupazione passa dunque agli imminenti lavori di
ristrutturazione: "Perchè - dicono i manifestanti - porteranno allo
svuotamento della struttura. Ben venga il potenziamento del pronto
soccorso, ma i reparti collegati dovranno avere funzionalità operativa
e professionalità adeguata. Appare evidente che durante la prevista
ristrutturazione debba essere garantito l'esercizio di tutti i reparti.
Si chiedono garanzie sulla durata dei lavori e la tipologia di servizi
che l'opera ristrutturata sarà in grado di fornire alla popolazione".
"In definitiva, quindi - concludono - è auspicabile che la promessa
della non chiusura dell'ospedale Maresca, già fatta dalla dirigenza
dell'Asl Napoli 5 in altre sedi, sia reiterata in una pubblica assemblea
e faccia riferimento al ripristino dell'originaria efficienza sia dei
reparti tuttora trasferiti in altre strutture ospedaliere, sia di quelli
ancora presenti in via Montedoro ma purtroppo ridimensionati del 50%".
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