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Comunicato stampa n. 256 del Ministero della Salute
• Per la sanità più risorse per i livelli essenziali di assistenza e cresce il Fondo per i non autosufficienti
• Potenziato il piano pluriennale di edilizia sanitaria per l’ammodernamento degli ospedali e dei servizi sanitari
• Al via la vaccinazione contro il cancro all’utero per le dodicenni
• Per le Regioni in “rosso” possibilità di commissariamento
• Cambia il tetto per l’assistenza farmaceutica
per garantire una migliore assistenza
• Per i precari arriva il riconoscimento del lavoro svolto nel SSN
Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il ddl finanziaria 2008 e il decreto legge economico che, per la sanità, prevede molte
novità volte al miglioramento dell’assistenza sanitaria, puntando decisamente sul rafforzamento del piano pluriennale di edilizia
sanitaria che consentirà la definitiva riorganizzazione della rete ospedaliera e dei servizi di medicina territoriale e di rinnovare
il parco teconologico.
Il Consiglio dei Ministri ha anche trasferito nel decreto legge le nuove linee di politica farmaceutica messe a punto dal “tavolo”
tecnico “Salute, Sviluppo Economico, Economia e Regioni” che punta al rilancio degli investimenti in ricerca e innovazione e in una
nuova formulazione del tetto per la spesa farmaceutica con precise norme di responsabilizzazione delle aziende e delle Regioni per
il rispetto dei livelli di spesa concordati.
Nella stessa riunione il Consiglio dei Ministri ha anche stabilito di inserire, tra i ddl collegati alla finanziaria, anche il ddl
per l’ammodernamento, la qualità e la sicurezza delle cure del Ssn messo a punto dal Ministro Turco e che sarà presentato ad uno dei
prossimi Consigli dei Ministri. Con questo ddl, tra l’altro, si riformano le regole di nomina dei primari e dei direttori generali
e si istituisce un sistema di valutazione delle cure a livello regionale, che prevede anche una maggiore partecipazione dei
cittadini nei meccanismi di valutazione dei servizi loro prestati.
Ma vediamo nel dettaglio queste ed altre novità della manovra che passa ora all’esame del Parlamento.
Più risorse per l’assistenza e per l’ammodernamento di ospedali e servizi territoriali
1. Il Fondo sanitario nazionale per finanziarie il Livelli essenziali di assistenza passa dai 97,040 miliardi del 2007 ai 100,623
miliardi di euro del 2008 (+ 3, 583 miliardi rispetto al 2007 e + 9,6 miliardi rispetto al 2006). Nella quota sono compresi anche
i fondi per i rinnovi contrattuali del personale e per garantire una migliore erogazione delle prestazioni assistenziali a tutti
i livelli e in tutti i servizi sanitari, dall’ospedale, alla medicina di famiglia e specialistica, per l’assistenza domiciliare
e per la farmaceutica.
2. Viene potenziato con risorse aggiuntive il fondo per la non autosufficienza con ulteriori 200 milioni di euro che andranno a
finanziare l’avvio dei nuovi servizi previsti dal ddl delega per la non autosufficienza, anch’esso collegato alla manovra finanziaria
e di prossima presentazione al Consiglio dei Ministri su proposta dei Ministri Ferrero e Turco.
3. Forte rilancio degli investimenti strutturali nell’edilizia sanitaria con lo stanziamento di ulteriori 3 miliardi di euro per
l’ammodernamento delle strutture sanitarie, la costruzione di nuovi ospedali e servizi territoriali, il rinnovo delle tecnologie
mediche, la messa a sicurezza delle strutture e la realizzazione di residenze sanitarie per gli anziani. In tutto, quindi, 3
miliardi in più rispetto al 2007 e 6 in più rispetto al 2006. Si tratta di uno dei più grandi investimenti nel settore che porta così
a quota 23 miliardi di euro il totale delle risorse messe a disposizione delle Regioni per il rinnovamento della rete dei servizi
sanitari in tutta Italia.
Misure per il controllo della spesa e della gestione delle Asl e degli ospedali
1. Si prevede la possibilità della nomina di “commissari ad acta” nelle Regioni che, già impegnate nei piani di rientro dal deficit
sanitario previsti dagli accordi di quest’anno (Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Sicilia e Liguria), dovessero non mantenere gli
impegni presi per il contenimento della spesa e l’adozione di misure di razionalizzazione e miglioramento delle reti assistenziali,
in misura tale da compromettere le previsioni di bilancio dello Stato. Con questa norma si rafforza ulteriormente, con una maggiore
responsabilizzazione delle Regioni, l’opera di risanamento dei conti sanitari con l’obiettivo dell’azzeramento del deficit entro il
2010.
Vaccino contro il cancro all’utero
1. Si assicurano i finanziamenti necessari alle Regioni, aumentando il fondo a loro disposizione per favorire la rapida esecuzione
della vaccinazione contro il cancro della cervice uterina per le ragazze di dodici anni (questa nuova vaccinazione, la prima efficace
contro il cancro, sarà garantita gratuitamente ogni anno a circa 250 mila ragazze italiane.
Sparisce il ricettario “speciale” per i farmaci contro il dolore
1. Viene semplificata la prescrizione dei farmaci contro il dolore severo (oppiacei e altri), consentendo al medico di utilizzare
il ricettario normale del Ssn anziché quello speciale, eliminando così le difficoltà burocratiche che spesso rendono difficili
tali prescrizioni.
Cambiano le regole per l’assistenza farmaceutica
1. Cambiano i tetti percentuali per la spesa farmaceutica pubblica con la determinazione di un nuovo limite di spesa unico per la
farmaceutica territoriale (farmacie e distribuzione diretta da parte delle Asl, compresi importi ticket regionali) pari al 14,4%
della spesa sanitaria complessiva e un limite del 2% per la spesa farmaceutica ospedaliera al netto della distribuzione diretta.
In caso di superamento del tetto per la farmaceutica territoriale a livello nazionale, le aziende farmaceutiche ripianano gli
sforamenti insieme a grossisti e farmacisti per le quote di competenza. Le Regioni, a loro volta, sono comunque tenute ad adottare
misure di contenimento della spesa per evitare nuovi splafonamenti. Il ripiano da parte delle aziende avviene tramite “pay back”
(ovvero versamento diretto della quota di loro spettanza dello sforamento nelle casse delle Regioni). Questo meccanismo, che
sostituisce la vecchia logica dei tagli indiscriminati dei prezzi, ha il vantaggio di ripianare subito la maggiore spesa ma
anche quello di dare certezze alle imprese per la programmazione dei loro investimenti in sviluppo e ricerca. Con questi nuovi
tetti, inoltre, si riordina profondamente l’assetto della spesa farmaceutica, consentendo una migliore gestione e un monitoraggio
costante degli andamenti di spesa e dell’eventuale superamento dei livelli stabiliti in ogni Regione. Il tetto percentuale 2008
complessivo non cresce rispetto al 2007 ma si articola in modo diverso. Nel 2007 esso era infatti stabilito nel 13% per la
farmaceutica territoriale e nel 3% per l’ospedaliera. Quest’anno, come abbiamo visto, esso arriva a un complessivo 16,4% ma,
a differenza del 2007, comprende anche gli importi del ticket che prima non erano calcolati all’interno del tetto.
2. Sono poi previste misure per favorire la maggiore diffusione di farmaci più innovativi e sicuri, impiegando a tal fine le risorse
risparmiate con la diffusione dei farmaci generici o equivalenti e con il controllo delle prescrizioni non appropriate. Per farlo si
attua una nuova politica dei prezzi che mira a “premiare” i farmaci più innovativi e a “calmierare” quelli con brevetto ormai scaduto
allineandoli ai prezzi dei farmaci generici equivalenti con maggiore risparmio per il Ssn e stesse garanzie di assistenza per i
cittadini.
3. Previste nuove misure che consentono alle associazioni di volontariato di acquisire gratuitamente i farmaci già prescritti ma
non utilizzati, purché in confezione integra e perfettamente conservati. Tale norma consentirà di evitare lo spreco di numerose
confezioni di farmaci, anche molto costose e per la cura di importanti patologie, mettendole gratuitamente a disposizione di chi
ne ha urgente bisogno e venendo incontro alla richiesta di numerose associazioni di assistenza e volontariato.
4. Ai fini di una maggiore garanzia di appropriatezza nelle prescrizioni si prevede che i medici non possano prescrivere medicinali
non autorizzati e non garantiti da adeguate sperimentazioni.
Risarcimento danni da trasfusione
1. Stanziati 100 milioni di euro per il risarcimento dei danni da trasfusione a partire dai talassemici che attendevano da anni questo
primo provvedimento. Inoltre sono state perfezionate le norme già emanate per emofilici e danneggiati da vaccinazioni obbligatorie.
Norme per il personale precario del Ssn
1. E’ previsto che i dirigenti sanitari del Ssn con contratti o incarichi di lavoro precari possano far valere gli anni di servizio
prestati come titolo nella valutazione ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato a mezzo concorso. Fino ad oggi, infatti, anche
un periodo di servizio di diversi anni a carattere precario non aveva alcun riconoscimento tra i titoli valutabili ai fini
dell’assunzione.
Aiuti ai Paesi poveri in campo sanitario
1. Stanziati 40 milioni di euro per il 2008, 50 per il 2009 e 34 per gli anni successivi fino al 2049, finalizzati, tra l’altro, alla
ricerca per la scoperta di vaccini contro diverse malattie infettive che ancora oggi mietono migliaia di vittime, soprattutto bambini,
in molti Paesi disagiati. Con questo finanziamento l’Italia onora l’impegno preso a Roma alcuni mesi fa insieme ad altri Paesi europei
ed extraeuropei. |