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AIFA, 18 ottobre 2007
L'Agenzia Italiana
del Farmaco ha modificato la classificazione del regime di fornitura dei
medicinali contenenti nimesulide con il passaggio della dispensazione da
ricetta ripetibile a ricetta utilizzabile una sola volta. Dopo l'opinione
espressa dal Comitato per i medicinali ad uso umano (CHMP) dell'Agenzia
Europea dei Medicinali (EMEA) sul mantenimento
in commercio dei medicinali contenenti nimesulide, con limitazione della
durata di trattamento e modifica degli stampati, in attesa che la
Commissione Europea rilasci una decisione vincolante per tutti gli Stati
Europei, la Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell'AIFA,
nella riunione di ottobre 2007, ha stabilito un'ulteriore azione
limitativa modificando la classificazione del regime di fornitura dei
medicinali contenenti nimesulide con il passaggio della dispensazione da
ricetta ripetibile a ricetta utilizzabile una sola volta (o ricetta non
ripetibile, RNR). Tale azione è finalizzata a limitare l'esposizione dei
pazienti scoraggiando fenomeni di uso improprio e/o abuso del
medicinale, soprattutto nei casi in cui i sintomi presentati possono
essere trattati con farmaci da banco. Contestualmente, l'intervento
dell'AIFA lascia la disponibilità del medicinale ai pazienti ritenuti
idonei per una terapia con nimesulide.
La prescrizione medica da rinnovare volta per volta, prevista in
particolare per i medicinali già soggetti a prescrizione il cui uso
continuato può comportare stati tossici o rischi particolarmente elevati
per la salute, ripropone in modo più restrittivo il significato della
necessità di una ricetta, con un maggiore coinvolgimento anche della
responsabilità del farmacista che deve ritirare e conservare la RNR per
sei mesi.
Nel caso della nimesulide, la prescrizione effettuata dal medico, dopo
attenta valutazione del profilo complessivo di rischio del singolo
paziente, va trattenuta e conservata dal farmacista che, solo nel
rispetto di questa modalità, potrà dispensarla. In un primo momento le
confezioni potranno essere commercializzate anche senza la specifica
frase nell'imballaggio esterno "Da vendersi dietro presentazione di
ricetta medica utilizzabile una sola volta".
In ogni caso il trattamento con nimesulide dovrà durare il minor tempo
possibile e non superare i 15 giorni.
In conclusione, l'introduzione della ricetta non ripetibile per la
nimesulide è un ulteriore intervento cautelativo che coinvolge diverse
figure quali medici, farmacisti, pazienti, aziende e autorità sanitarie
e regolatoria e che richiama tutti gli operatori sanitari a vigilare
sull'uso appropriato di questo medicinale.
Gli effetti di questa limitazione in termini di tutela della salute
pubblica dipenderanno ovviamente anche dal comportamento responsabile
dei singoli soggetti, ognuno per la propria parte. |