|
Le troppe assenze ingiustificate per malattia sarebbero anche colpa dei medici disposti
a "coprirle": questo in sintesi è quanto affermato da Girolamo Pastorello,
direttore centrale per il personale dell'Agenzia delle entrate.
In sostanza l'accusa
di assenteismo degli statali, sollevata dal presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo
viene ribaltata ed il dito accusatorio ancora una volta viene puntato
contro i medici di Medicina Generale, che rilascerebbero con troppa
facilità le certificazioni di malattia. Pastorello afferma che
il 30 per cento del personale assomma l'85 per cento delle assenze per
malattie di tutta l'Agenzia e vi sarebbe una notevole differenza tra le diverse zone; in pratica
in Alto Adige in media si farebbero 4,8 giorni di assenza, mentre in Calabria 15,3; in Lombardia
la media dei giorni di malattia sarebbe di 8 e mezzo, ed infine 14
in Sicilia. Anche i giovani del Mezzogiorno si "ammalerebbero" più di quelli del Nord».
Continua Pastorello, nell'intervista rilasciata a la Stampa: «Il guaio è che noi le visite fiscali le facciamo, e tante,
ma i certificati medici ci stanno sempre.....».
«Dunque, colpa dei medici...» chiede il quotidiano. «Certo è che in molte Asl si verificano abusi».
Morale dell'intervista: la colpa è dei medici, nel frattempo dell'autocertificazione, tanto richiesta dalla categoria, per almeno
i primi tre giorni di malattia, neanche a parlarne. Troppo facile e .......... troppo comodo "sparare" sulla Categoria. |