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Alla ripresa in Senato dell'esame della Legge Finanziaria, il relatore, Giovanni Legnini
(Ulivo), ha annunciato di aver presentato un emendamento per lo stralcio dell'articolo 46-bis sulla prescrizione dei farmaci
di fascia C. La proposta di stralcio e' stata motivata dal fatto che "la soluzione
deve essere rimeditata e deve essere vagliata più approfonditamente nelle Commissioni di merito".
La norma, come è ben noto agli addetti ai lavori, stabiliva che, per i
farmaci di fascia C, ovvero soggetti a prescrizione medica e non ammessi
a rimborso a carico del Servizio sanitario nazionale, il medico dovesse prescrivere soltanto il principio attivo e che
pertanto spettasse al farmacista
fornire indicazioni circa la disponibilità ed i costi dei singoli medicinali contenenti il principio attivo richiesto.
L'aula del Senato, invece, ha approvato la proposta di stralcio dell'articolo 46
bis relativo alla prescrizione di farmaci di classe C, che quindi sparisce
dal testo della Finanziaria.
Il salernitano sen. Roberto Manzione (Ud), firmatario della proposta, aveva chiesto che
venisse semplicemente accantonato, ma la richiesta è stata respinta dall'aula.
Finalmente una buona notizia per i cittadini tutti, ed indirettamente per la Classe Medica.
"I medici italiani possono tornare tranquillamente a prescrivere il farmaco che può guarire il paziente; sembra una realtà scontata
ma è stata messa a rischio da questa Finanziaria. Alla fine, con una larga maggioranza, ha prevalso il buon senso". Queste le parole
del senatore Giuseppe Scalera (Liberaldemocratici), componente della Commissione
Ricerca Scientifica del Senato. Aggiunge Scalera: "E' stata preservata la professionalità della classe medica, non si è inciso di
un euro sul bilancio dello Stato, ogni valutazione sui principi attivi è stata correttamente rinviata all'analisi della Commissione
Sanità". Secondo Scalera ''una prova di maturità del Senato che tranquillizza medici, pazienti, ricercatori, operatori
scientifici ma, soprattutto,
tranquillizza un'opinione pubblica italiana indisponibile a confuse, incomprensibili innovazioni".
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