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Con un semplice gesto e senza spendere nulla i
cittadini contribuenti possono devolvere una parte dell'IRPEF al finanziamento della ricerca sanitaria.
Infatti, con la nuova finanziaria (Legge 23 dicembre 2005 n. 266, articolo 1, comma 337)
è previsto per l’anno 2006, in via sperimentale, la possibilità di devolvere parte dell’Irpef,
una quota pari al 5 per mille, al finanziamento della
ricerca sanitaria. In pratica il contribuente può scegliere
di destinare alla ricerca sanitaria la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche, relativa al periodo di imposta 2005, firmando nella casella riservata alla ricerca sanitaria fra i quattro appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (CUD 2006; 730/1- bis redditi 2005; UNICO persone fisiche 2006). Oltre alla firma, il contribuente può eventualmente anche indicare il codice fiscale dello specifico soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. I fondi saranno utilizzati direttamente dalle strutture individuate e vigilate dal Ministero della salute, per attività di ricerca immediatamente applicabili al malato; ricerche per la diagnosi precoce, per la cura di malattie rare o modelli organizzativi innovativi (teleconsulto, teleassistenza ecc). Tra i destinatari dei fondi della ricerca sanitaria
ci piace sottolineare strutture locali, ovvero l'Istituto Zooprofilattico di Portici (via
Salute n. 2, codice fiscale 00292370632) oppure l'Ospedale oncologico G. Pascale di Napoli (Via M.Semmola - 80131 - Napoli, codice fiscale 911350635). |